23 giugno 2017

La Confagricoltura di Caserta contraria ad apportare modifiche al Disciplinare della Mozzarella di Bufala DOP

Confagricoltura Caserta scrive al Ministro Maurizio Martina e al Presidente Vincenzo De Luca per manifestare la ferma posizione contraria a qualsiasi proposta di modifiche del disciplinare di produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOP promossa dal Consorzio di Tutela della Mozzarella in sede di Assemblea dello scorso 4 maggio 2017. Il Presidente di Confagricoltura Caserta, ing. Raffaele Puoti, rappresenta che nell’ultima assemblea del Consorzio del 4 maggio 2017 sono state approvate con parere contrario degli allevatori, produttori di latte di bufala, e anche di alcuni trasformatori, ben 18 punti di modifica del disciplinare di produzione della mozzarella, cambiando e disconoscendo l’unicità del processo produttivo della Mozzarella DOP, rappresentativo di una storia, di una cultura e di una tradizione
Le principali modifiche sono state:
1.     La mozzarella potrà avere FORME molteplici, diverse da quella tipica tradizionale      (Mod.9);
2.    Nessun limite di PESO per la singola “mozzarella” che il disciplinare dispone,      invece, un valore massimo di 3 kg (Mod.10);
3.      La mozzarella DOP potrà essere congelata: FROZEN (Mod.11);
4.   La mozzarella DOP perde la tipicità di un prodotto fresco finito e potrà essere utilizzato come ingrediente per ulteriori prodotti e potrà essere, nel caso,   commercializzata anche senza acqua di governo: Ho.Re.Ca. (Mod.12);
5.    Sarà possibile utilizzare non solo acqua bollente per la lavorazione della pasta, così come indica la tradizione e ribadisce il disciplinare, ma anche il vapore, utile e necessario per sciogliere prodotti congelati (Mod. 5).
Il nuovo disciplinare di produzione individuerebbe, pertanto, 5 tipologie di Mozzarella di Bufala Campana DOP, tutte DOP:
I.       “Lavorata a mano”;
II.     “Affumicata”;
III.    “Frozen”;
IV.    “Esclusivamente per uso professionale – non destinato al consumatore finale”;
V.     “Senza lattosio”.


È evidente che con tali modifiche si perdono le caratteristiche e le ragioni di un prodotto tutelato con il marchio DOP. Il DOP è un marchio che tutela la tradizione di un processo produttivo a fronte di un’innovazione tecnologica che risulta utile e utilizzabile per altri prodotti. Sembra assurdo, ribadisce il Presidente Raffaele Puoti, che un prodotto come la Mozzarella debba essere tutela dagli allevatori, produttori di latte, e non già da coloro che producono proprio la mozzarella e dallo stesso Consorzio di Tutela con specifica delega del Ministero. Confagricoltura Caserta, in qualità di rappresentante degli allevatori, in nome e per loro conto, è contraria a qualsiasi modifica del disciplinare che possa inficiare quella storia e quella tradizione che fanno della mozzarella un prodotto tipico, tutelato dal marchio DOP. Il Presidente Raffaele Puoti chiede il sostegno del Ministro Martina e del Presidente della Regione De Luca affinché la Mozzarella di Bufala Campana DOP resti un prodotto tipico e tradizionale che racconti una storia, una cultura contadina e non diventi un prodotto industriale dalle mille facce.

SPOSTATO AL 21-22 OTTOBRE L’8°RALLY PROVINCIA DI CASERTA

CELLOLE - Era tutto pronto. Domenica erano stati regolarmente consegnati i radar agli equipaggi iscritti e, già ricevute tutte le autorizzazioni del caso da Comuni, Prefettura e Questura, al completamento degli incartamenti che avrebbero consentito agli organizzatori dell’8° Rally Provincia di Caserta di dare regolarmente il via alla gara, mancava solo l’autorizzazione della Provincia di Caserta, proprietaria di alcune strade attraversate dalle Prove Speciali.  Attesa e sollecitata più volte, la necessaria autorizzazione al transito non è ad oggi ancora arrivata e questo ha portato gli organizzatori del Rally Provincia di Caserta, ASA2C 1971, in accordo con i promotori dell’Associazione Sportiva Rally Città di Cellole, a chiedere di spostare il rally al 21 e 22 ottobre prossimi. “Tutti i passi organizzativi sono stati mossi. Abbiamo tutte le autorizzazioni per la chiusura delle strade interessate dalle Prove Speciali da Comuni e relative Questure e Prefetture. Finanche le coppe della premiazione sono già state pagate e consegnate, ma questo stato di sospensione cui ci costringe la Provincia di Caserta (ente in dissesto finanziario n.d.r.) - ci dice Gioacchino Cimmino della ASA 2C 1971 – non ci mette nelle necessarie condizioni di tranquillità a soli quattro giorni dall’evento” “Meglio rimandarla – ci conferma Giacomo Verrico dell’Associazione Sportiva Rally Città di Cellole – anche se ormai tutti gli investimenti necessari erano stati fatti. Ad ottobre, tra l’altro, soffriremo di meno un calendario che in questi ultimi due fine settimane ha visto svolgersi nel bacino dove anche noi andiamo a pescare gli iscritti ben due gare. Tutto è pronto, come dimostra la distribuzione dei radar avvenuta domenica, ma potevamo mai rischiare un problema all’ultimo secondo?” Appuntamento al 21-22 ottobre allora, con il percorso già definito e tutto il contorno già avviato, sperando che nel frattempo qualcuno in Provincia si renda conto che organizzare un rally impegna persone, tante, ed un budget notevole. E, soprattutto, che quell’impegno e quei soldi non possono assolutamente andare perduti.


Pietro Rossi

L’INDIFFERENZA DELL’ AMMINISTRAZIONE COMUNALE, SULLE RICHIESTE DEL CENTRO SOCIALE ANZIANI. IL CENTRO ANZIANI, CHIEDE AIUTO E RIVOLGE UNA MISSIVA AL SIGNOR PREFETTO DI CASERTA.


Giuseppe Di Cerbo
BAIA LATINA - Il centro Sociale  Anziani “Latina” dopo continue richieste sia verbali che documentali rivolte al Sindaco Giuseppe Di Cerbo  rimaste da lui e dall’intera Amministrazione Comunale inascoltate, con una missiva del 12 c.m. inviata al Sig. Prefetto di Caserta, fa presente quanto segue:   Il Centro Sociale Anziani istituito con Delibera di C.C. 53 e 54 del 30.11.2011, negli ultimi quattro anni è sempre stato attivo e pieno di iniziative sociali, nel rispetto dello Statuto e del Regolamento istituito dalle delibere sopra citate. Attualmente i locali sono in uno stato di degrado e di in praticabilità  per i seguenti motivi: Premesso che i locali sono di proprietà comunale e quindi utilizzati anche per usi istituzionali del Comune, si riporta qui di seguito le comunicazioni intercorse tra il Centro Sociale Anziani e il Sindaco del Comune di Baia e Latina:
 1°Richiesta manutenzione locali di proprietà del Comune di Baia e Latina in uso del centro Sociale Anziani “latina”, Prot. N° 0004235 del 07 luglio 2016 che si allega in copia;
 2°Richiesta Sollecito manutenzione locali ….. Prot. N° 0000248 del 17 gennaio 2017 che si allega in copia.
“…Il sottoscritto fa presente alla S/V. che i locali specie “la cucina e il Bagno” gravano in condizioni di non praticabilità …”

Comunicazione del Sindaco sulla richiesta manutenzione locali; condivisione programma,
Prot. in uscita N°446 del 25 gennaio 2017, che si allega in copia.
ü  Delibera di Giunta Municipale N° 14 del 25 gennaio 2017 con relativo impegno di spesa, che si allega in copia.
ü  Richiesta Bandiere da esporre esternamente ai locali del Centro Sociale Anziani, come da prot. del Comune N.0000249 del 17 gennaio 2017 in quanto quelle esposte, la bandiera della Comunità Economica Europea, la bandiera  Nazionale e la bandiera del Comune di Baia e Latina, sono attualmente ridotte in brandelli come da foto in allegato.
Si allega copia della comunicazione agli atti del Comune di Baia e Latina e le relative foto.

La missiva si conclude con un accorato appello:
Signor Prefetto, come Lei può verificare dagli atti e dalle foto in allegato, i locai in uso al Centro Sociale Anziani “Latina”  sono in uno stato di degrado e di in praticabilità, ometto di descriverle la muffa e il cattivo odore che c’è all’interno,  e non riusciamo a comprendere per quali motivi l’Amministrazione Comunale di Baia e Latina, nonostante ulteriori solleciti verbali, si ostina a non intervenire al fine di dare la possibilità agli iscritti del Centro Sociale Anziani di utilizzare il centro stesso per la socializzazione e il tempo libero che questi centri apportano.
Signor Prefetto nel ringraziarla anticipatamente, Le chiediamo un Suo intervento presso l’Amministrazione Comunale di Baia e Latina al fine di poter avere la dignità che le persone anziane meritano.

IL TAR DA’ NUOVAMENTE RAGIONE A CONFESERCENTI NAPOLI, IL NUOVO CONSIGLIO DELLA CAMERA DI COMMERCIO RESTA SOSPESO.

Vincenzo Schiavo
La Confesercenti di Napoli ha ottenuto un nuovo provvedimento positivo dal TAR. E’ stato infatti respinto dal Tribunale amministrativo il ricorso incidentale presentato da AICAST e ASSPIM volto ad annullare la sospensione del rinnovo del consiglio della Camera di Commercio di Napoli, decisa dallo stesso TAR a fine maggio a seguito dei vari reclami presentati anche da Confesercenti di Napoli. In sostanza il Tribunale ha dato nuovamente ragione a Confesercenti (seguita legalmente dall’avvocato Giuseppe de Stefano), che ha dovuto difendersi da una sorta di “contrattacco” posto da Aicast e Asspim. Il TAR ha rinviato invece al prossimo 11 ottobre la discussione di merito circa la composizione del nuovo consiglio solo. Vincenzo Schiavo,presidente di Confesercenti Interprovinciale (Napoli, Avellino e Benevento) e Interregionale (Campania e Molise) commenta così il provvedimento: «Giustizia deve essere fatta per la Camera di Commercio sempre e comunque nell’interesse della imprese che operano sul nostro territorio. Ci siamo rivolti al TAR per fare chiarezza e per contestare la composizione del nuovo consiglio nella quale non eravamo adeguatamente rappresentati. E con questo nuovo provvedimento abbiamo neutralizzato il contrattacco di Aicast e Asspim. Per noi è fondamentale tutelare le nostre imprese, la Camera di Commercio attualmente non ha agito nel modo giusto, interpretando a nostro avviso in modo sbagliato le regole. Nel nuovo consiglio, ora bloccato, non esisteva proprio quel corpo intermedio tra Stato e imprese che supporta e protegge veramente le nostre aziende. Se non fosse stato sospeso  - conclude Vincenzo Schiavo - avremmo avuto il primo esempio in Italia di un consiglio senza la presenza delle associazioni che effettivamente si occupano di tutelare gli interessi delle nostre imprese».
Pietro Rossi