25 marzo 2017

Manifestazioni per commemorare i sessanta anni dell'Unione Europea

Vincenzo Girfatti,
PIEDIMONTE MATESE  - In occasione dei sessanta anni dalla firma dei Trattati di Roma, i rappresentanti del centro ‘Europe Direct Asi Caserta’, diretti dalla responsabile Elisabetta Leone, e quelli dell’associazione ‘Informamentis Europa’, capeggiata dal presidente Vincenzo Girfatti, gireranno la provincia di Caserta per parlare dell’importante ricorrenza. Lunedì l’appuntamento sarà presso l'Istituto Professionale Alberghiero di Piedimonte Matese, mentre martedì si parlerà delle origini dell’Unione Europea all’istituto ‘Giordani’ di Caserta. Sull’iniziativa è intervenuto l’avvocato Girfatti, il quale ha affermato: «In questo momento storico così delicato, è importante il ruolo dell’Unione Europea. La celebrazione dei Trattati di Roma deve essere un modo per comunicare il vero significato dell’Europa unita. Oggi non deve fermarsi il processo di integrazione iniziato molti anni fa, anzi deve proseguire con più forza e vigore».
Pietro Rossi

A Caiazzo un convegno e una mostra sulle 1400 pergamene che dal 1007 al 1887 raccontano la storia, la cultura, la tradizione e la fede della città e delle terre limitrofe.

CAIAZZO- Oggi a Caiazzo un convegno e una mostra celebreranno il ritorno delle oltre 1400 pergamene appartenenti all’antica Diocesi caiatina, in deposito per mezzo secolo presso l’Archivio di Stato di Napoli e oggi nuovamente ricollocate nella loro sede originaria. “Hoc instrumentum scripsi ego”: il notariato caiatino nelle pergamene dell’archivio dell’Antica Diocesi di Caiazzo è il titolo dell’evento organizzato dalla Diocesi di Alife-Caiazzo tramite l’Archivio e la Biblioteca diocesani. Nella chiesa Concattedrale Maria SS. Assunta, alle 11.30 il convegno, con la partecipazione di  Mons. Sergio Pagano, Prefetto dell’Archivio segreto Vaticano e il dott. Paolo Franzese, Sovrintendente archivistico e librario della Campania e Direttore dell’Archivio di Stato di Napoli. Le relazioni di studiosi ed esperti faranno il punto sulla storia di Caiazzo e dei territori limitrofi che va dall’anno 1007 al 1887 narrata attraverso il corpus pergamenaceo appena recuperato. In più, la cronaca degli ultimi 50 anni per descrivere il percorso che ha portato i documenti caiatini in deposito all’Archivio di Stato di Napoli e come la Diocesi di Alife-Caiazzo sia riuscita a “recuperare” e oggi a rendere fruibile e accessibile le pregiate carte. A partire dalle 16.00 sarà aperta la mostra che esporrà 30 pergamene del periodo riferibile alla seconda metà del XIII secolo: periodo che denota la vivacità politica e culturale di Caiazzo di quel tempo attraverso gli atti documentari di ben quattordici notai pubblici regolarmente operanti. Tra i documenti da vedere la pergamena di Santo Stefano e due atti a firma di Rainulfo, conte di Alife, che nel 1117 e nel 1129 dona alcuni suoi possedimenti al vescovo di Caiazzo Orso e ad alcuni proprietari terrieri.
È possibile visitare la mostra fino al 2 aprile:
Lunedì-Sabato, 9.00-13.00 e 16.00-19.00
Domenica, 10.00-12.30 e 16.00-19.30

Saluti
Dott. Luigi Arrigo, Direttore Biblioteca e Archivio Storico Diocesi di Alife-Caiazzo.
Dott. Tommaso Sgueglia, sindaco di Caiazzo
Introducono
S.E. Mons. Sergio Pagano, Prefetto dell’Archivio Segreto Vaticano
Dott. Paolo Franzese, Soprintendente Archivistico e Bibliografico della Campania, Direttore dell’Archivio di Stato di Napoli.
Interventi
Dott.ssa Claudia Curcio, Archivista – Diocesi di Alife-Caiazzo, L’Archivio Storico Diocesano di Alife-Caiazzo
Dott.ssa Laura Esposito, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Il notariato caiatino nei secoli XIII e XIV
Conclusioni
S. E. Mons. Valentino Di Cerbo, Vescovo di Alife-Caiazzo
Modera
Dott. Daniele Ferraiuolo, Laboratorio di Archeologia Tardoantica e Medievale Unisob.


Il presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo, risponde con un'iniziativa alle gravi parole espresse dal sindaco di Cantú

Vincenzo Schiavo
Il presidente di Confesercenti Napoli e Campania, Vincenzo Schiavo, risponde con un'iniziativa alle gravi parole espresse dal sindaco di Cantú Claudio Bizzozzero su Napoli. «Lo invito a nostre spese a vedere la nostra città. Siamo pronti a offrirgli aereo, albergo e ristorante per mostrargli le bellezze, per fargli conoscere le nostre  eccellenze imprenditoriali e per vivere tra la gente, per strada, la nostra realtà. Probabilmente capirà che siamo molto più efficienti della città che lui guida, certamente imparerà qualcosa. Venendo a Napoli Bizzozzero potrà percepire che ci sono le nostre imprese che sono leader in Italia nel campo della moda, dell’arte, dell’ingegneria e del comparto alimentare. Capirà da vicino che nel turismo abbiamo il 90%  di riempimento alberghiero. Le nostre imprese si confrontano senza problemi e senza soggezione con quelle della grandi città europee, da Parigi a Barcellona, da Madrid a Berlino. Non credo che il confronto con Cantù possa intimorirci. Offro al sindaco - aggiunge e conclude Schiavo - un momento di formazione gratuita. E sono pronto a apprendere qualcosa di nuovo da Cantù, nel caso in cui mi invitasse a farlo».
Pietro Rossi