08 marzo 2017

A Caserta le Poste celebrano la giornata della Donna, a tutte quelle che entreranno nell’ufficio postale di via Del Redentore, cartolina in omaggio.

CASERTA - Poste Italiane celebra la Giornata della Donna, a Caserta e Napoli. Realizzati per l’occasione una cartolina e uno speciale annullo postale.  A tutte le donne che entreranno, l’8 marzo, nell’ufficio postale di Caserta Centro via del Redentore, sarà consegnata una cartolina postale a tema sulla quale poter stampare lo speciale annullo filatelico realizzato per l’occasione.  Le figure femminili rappresentano il 43% dei dipendenti di Poste  nella regione Campania , (il 46% nei 181 uffici postali della provincia di Caserta)  e sono sempre più impegnate in funzioni  di middle e top management.  Una celebrazione che vuole sottolineare  il ruolo di primo piano svolto dalle donne nella storia e nello sviluppo culturale, sociale ed economico del Paese. Poste Italiane si è caratterizzata come un’azienda al femminile fin dalla sua nascita nella seconda metà dell’Ottocento: il ruolo della donna, inizialmente legato soprattutto ad una innovazione tecnologica come quella del telegrafo, è cresciuto nel tempo e oggi, nell’era di Internet, i numeri parlano di un’azienda in cui le donne rappresentano il 53% della forza lavoro complessiva e il 58% dei direttori dei circa 13.000 uffici postali. Nella regione Campania le donne rappresentano il 43% dell’intero personale di Poste Italiane, con presenza rilevante nelle posizioni direttive. Estremamente significativa è anche la presenza femminile nelle posizioni di più elevata responsabilità: sono donne la Presidente di Poste Italiane, le direttrici delle funzioni Marketing Strategico, Affari Regolamentari e Rapporti con le Authority, Architetture Digitali e Servizi per la Pubblica Amministrazione, Risparmio Gestito e Servizi Assicurativi. Le donne, inoltre, forniscono un apporto fondamentale di professionalità e creatività nel percorso di trasformazione che Poste Italiane sta affrontando per accompagnare il Paese verso la nuova economia digitale. Per favorire una presenza femminile sempre più numerosa e incisiva, Poste Italiane ha sviluppato politiche per le Pari Opportunità e alle misure che  vengono attuate dall’azienda per aiutare i dipendenti a conciliare gli impegni professionali con le esigenze personali e familiari: tra queste, la creazione di nuovi asili nido, l’adozione di modelli flessibili di organizzazione delle attività e la possibilità di accedere al telelavoro.

Pietro Rossi

Celebrati i 144 soldati capuani caduti nella Grande Guerra

Capua - In occasione delle celebrazioni nel primo centenario della Grande Guerra,  nella splendida cornice della Chiesa dell’Annunziata, la locale Sezione dell’Unione Nazionale Sottufficiali Italiani ha reso un doveroso e significativo omaggio ai centoquarantaquattro soldati capuani caduti nell’immane tragedia della prima guerra mondiale con una rievocazione storica, destinata agli appassionati di storia Patria e soprattutto agli studenti degli Istituti scolastici della città di Capua, rendendola “più leggera e fruibile” con filmati, poesie, canzoni e aneddoti. Tutto rigorosamente storico, al centro della rievocazione i veri protagonisti da ricordare: i soldati capuani caduti nei disastrosi anni di conflitto. L’occasione è stata propizia anche per far conoscere al numeroso pubblico presente e tra questi alcuni discendenti dei caduti, le modalità di richiesta per il conferimento della medaglia commemorativa. Completamente gratuita, ampiamente illustrata con dovizia di particolari da Vito Impagliazzo Vice Presidente Nazionale per il Sud dell’U.N.S.I., che ha mostrato un originale della medaglia. La rievocazione storica si è articolata in quattro parti una per ogni anno del conflitto, alternando canzoni, poesie, e aneddoti tutti riconducibili al periodo trattato. Con l’anno 1918 si è avuto un momento di particolare interesse  quando sulle note de: “La campana di San Giusto” è stato srotolato un drappo tricolore della lunghezza di metri 14,40, per ricordare simbolicamente i 144 cittadini capuani, portato dalle alunne dell’Istituto Liceale Salvatore Pizzi, il cui Dirigente Scolastico è il Professore Elio Carafa, cittadino Onorario della Città di Capua. Con la sensibilità di educatore che lo contraddistingue, ha risposto entusiasticamente all’invito rivoltogli dal Presidente del’U.N.S.I. di Capua inviando tre classi, e quattro docenti, nonostante, in contemporanea, si svolgesse presso il proprio Istituto un importante evento che prevedeva la partecipazione anche delle Istituzioni locali. Hanno collaborato alla manifestazione quattro studentesse che hanno declamato poesie di Giuseppe Ungaretti, e una di loro ha letto una commovente lettera di un soldato al fronte alla propria mamma, suscitando un’ondata di emozione. Momento particolare quando tutti i soci dell’UNSI hanno voluto donare alla Città di Capua,  consegnandola al Presidente del Consiglio Comunale di Capua Dottor Gaetano Caputo in rappresentanza del primo cittadino Dott. Eduardo Centore, la copia del documento matricolare del fante Luigi De Benedetto del 72° Reggimento fanteria. In cornice e portata da due giovani Volontari del 17° reggimento Fanteria “Acqui” che per l’occasione indossavano l’uniforme della Prima Guerra Mondiale. Il Soldato De Benedetto è il primo caduto capuano  nella tragedia della Grande Guerra. Nato a Capua  il 12 giugno 1895, aveva poco meno di vent’anni, cadde in combattimento sul monte Coston d’Arsiero il 12 giugno 1915. Il Presidente dell’U.N.S.I. Cav. Gaetano Surdi nel consegnare il documento, frutto di una sua personale ricerca, ha chiesto al Presidente del Consiglio Comunale di intraprendere un’iniziativa per ricordare degnamente questo giovane fante capuano. Surdi, al termine della cerimonia, ha  ringraziato Mons. Giovanni Branco parroco del Capitolo della Cattedrale e cappellano e socio dell’U.N.S.I, per la sua costante vicinanza all’Unione e per aver concesso l’uso della monumentale chiesa dedicata all’Annunziata, ha ringraziato il Tenente Colonnello Feola in rappresentanza del Colonnello Cucinieri Comandante del 17° “Acqui”, presente con una rappresentanza di Sottufficiali e Volontari, il Primo Maresciallo Luogotenente Angelo Laurenza dell’Organizzazione Penitenziaria Militare di Santa Maria C. Vetere, la rappresentanza di due graduati della Guardia d Finanza di Capua, gli orchestrali diretti da Antonello Apice che con le loro canzoni rigorosamente del periodo 1915/1918  hanno reso più  coinvolgente la lettura dei centoquarantaquattro nomi di caduti. Un particolare grazie ai collaboratori Carmelo La Capria per la ricerca,  l’assemblaggio, e la proiezione delle immagini relative al periodo, il Segretario di Sezione Luigi Alfano, Raffaele Angelini, Pompeo Minoia, Giuseppe Carlino e Umberto Mauro. Inoltre il Presidente Surdi ha voluto indirizzare un saluto e un ringraziamento al Dottor Roberto Congedi Presidente Nazionale dell’UNSI che, di buon mattino prima dell’inizio della cerimonia ha telefonato al Presidente porgendo i propri auguri per la riuscita della manifestazione. Non ultimo il ringraziamento a Vito Impagliazzo Vice Presidente Nazionale dell’U.N.S.I, per la sua vicinanza  e sempre prodigo di preziosi consigli. Nel rivolgersi al Presidente di Sezione, ha commentato favorevolmente la cerimonia dicendo: Capua è una realtà che si sta consolidando e deve incominciare ad espandersi nel circondario. Ottima manifestazione. La cerimonia è stata arricchita da una mostra fotografica, corredata anche da un’esposizione di libri e di Uniformi storiche di proprietà privata e con altre provenienti dal Museo Storico  della Scuola di Commissariato di Maddaloni, il cui Comandante è il Generale capuano Aldo Cialli, il basto per quadrupede di proprietà del Tenente Colonnello Angelo Ciro Ucci Ufficiale addetto alla P.I.. Il museo della Scuola di Commissariato custodisce Uniformi, accessori, mostreggiature di tutte le armi dell’E.I. inoltre custodisce copia delle decorazioni appartenute al Maggiore Medaglia d’Oro al Valor Militare Oreste Salomone. Il museo è curato dal Primo Maresciallo Luogotenente Matteo Prencipe.
Salvatore Candalino

FESTA DELLA DONNA. IL MESSAGGIO DI PATRICIELLO

On. Aldo Patriciello
Bruxelles, 8 MARZO 2017“La lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza nei confronti delle donne deve ispirare le politiche dei singoli Stati membri e dell’Unione Europea nel suo insieme. Credo sia giusto celebrare oggi le numerose conquiste ottenute dalle donne in ambito sociale e politico ma è altrettanto doveroso non abbassare la guardia nei confronti delle tante, troppe, disparità che ancora persistono. Occorre dunque lavorare sia sul piano normativo che su quello della prevenzione e dell’informazione: la piena emancipazione femminile è il presupposto indispensabile per costruire un’Europa più giusta e solidale. Auguri di cuore a tutte le donne che con il loro impegno, la loro passione ed il loro coraggio, migliorano il mondo giorno dopo giorno”. Così Aldo Patriciello, europarlamentare molisano e membro del Gruppo Ppe al Parlamento europeo, nel giorno delle celebrazioni della Giornata internazionale della donna. 
Pietro Rossi

Presso la Concattedrale di Caiazzo l’inaugurazione della mostra “Hoc instrumentum scripsi ego”

CAIAZZO - Nel mese di dicembre del 2016, lo sforzo e l’impegno profuso dalla Diocesi di Alife-Caiazzo ha consentito il rientro nella sede dell’Archivio diocesano di un gran numero di pergamene appartenenti all’antica Diocesi di Caiazzo. Il fondo consiste di 1411 documenti che coprono un arco cronologico compreso tra l’anno 1007 e il 1887. In una mostra che sarà allestita dal 25 marzo al 1 aprile presso la Chiesa Concattedrale Maria SS.Assunta e S. Stefano Menecillo, la Diocesi attraverso la Direzione dell’Archivio Storico Diocesano, intende sintetizzare le dinamiche del recupero di tale patrimonio documentario – bene di notevole valore storico per la Diocesi e la città di Caiazzo - attraverso un percorso espositivo tematico in grado di trasmettere al visitatore la reale portata dei risultati raggiunti.  L’esposizione si propone di evidenziare il tema del notariato così come ricavabile dai documenti a disposizione, ponendo particolare attenzione al periodo riferibile alla seconda metà del XIII secolo. Le ragioni di questa scelta affondano le proprie radici nell’interesse suscitato dai documenti appartenenti a questo periodo cronologico, che evidenziano la vivacità politica e culturale di Caiazzo di quel tempo attraverso gli atti documentari di ben quattordici notai pubblici regolarmente operanti.  Con l’occasione saranno presentate ed esposte anche tre tra le pergamene più antiche dell’Archivio: la cosiddetta “pergamena di Santo Stefano” (1007), la donazione di Rainulfo, conte di Alife al vescovo Orso (1117) e, sempre di Rainulfo una donazione privata del 1129. Ricco il Programma della Cerimonia di inaugurazione della mostra che prevede:Indirizzo di saluto del Dott. Luigi Arrigo, Direttore Biblioteca e Archivio Storico – Diocesi di Alife-Caiazzo a seguire introduzione dei lavori di S.E. Mons. Sergio Pagano, B. Prefetto dell’Archivio Segreto Vaticano; del Dott. Paolo Franzese, Soprintendente Archivistico e Bibliografico della Campania, Direttore dell’Archivio di Stato di Napoli. Interevrranno la Dott.ssa Claudia Curcio, Archivista della Diocesi di Alife-Caiazzo, L’Archivio Storico Diocesano di Alife-Caiazzo; e la Dott.ssa Laura Esposito, dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Il notariato caiatino nei secoli XIII e XIV. Le conclusioni sono affidate a S. E. Mons. Valentino Di Cerbo, Vescovo di Alife-Caiazzo. Modera il Dott. Daniele Ferraiuolo, Laboratorio di Archeologia Tardoantica e Medievale Unisob.
Pietro Rossi