30 dicembre 2016

”NATALE IN BIANCO” : Flash mob in Piazza Margherita degli “Operatori Fantasma ” dell’Ambito C1

CASERTA - Natale in Bianco per circa 100 Operatori Sociali dell’ambito C 1, fra stipendi arretrati e servizi fermi, nonostante i proclami autocelebrativi delle nuove Amministrazioni Comunali, che della sensibilità verso le politiche sociali hanno fatto sempre vanto. “Le Cooperative Sociali che gestiscono i Servizi Socio- Assistenziali dell’Ambito C1 sono allo stremo, con i pagamenti fermi a Settembre 2015 -  comunica Alessandra Cirelli della UGL Caserta - mentre  i lavoratori  vantano dai 6 ai 12 stipendi arretrati.  Alla marcia della Pace il Sindaco Marino  ci ha  promesso per Natale  il saldo fino a luglio 2016 di tutte le spettanze, ma ad oggi qualche cooperativa ha ricevuto circa  di un paio di mensilità, una elemosina per non dire una beffa ….che davvero non meritavamo” Molti servizi ancora non sono stati avviati: il tutoraggio educativo ed il trasporto disabili  sono fermi da gennaio 2016, mentre la assistenza scolastica agli alunni disabili dall’inizio dell’anno scolastico ancora non è iniziata!! ,- prosegue la sindacalista -  Se a questo aggiungiamo i continui fermi dei servizi avvenuti nell’anno 2016,  che hanno costretto gli Operatori alla  Cassa Integrazione e gli utenti all’abbandono, e la mancanza di tutele sociali per le maestranze, che le sta riducendo di nuovo in condizioni di precariato …. Il bilancio di quest’anno è davvero negativo.”  “Se l’attenzione ai deboli misura il grado di civiltà della società , oggi dobbiamo seriamente interrogare i nostri amministratori  sulla situazione delle politiche sociali, la cui gravità è davanti agli occhi di tutti e non può più essere negata o dissimulata  – commenta  il Segretario Generale UGL Caserta  Sergio D’Angelo – Sollecitiamo  ancora i Sindaci a farsi immediatamente carico di questa situazione, garantendo l’effettivo sblocco dei pagamenti , per il quale centrale resta sempre la regolarizzazione degli arretrati da parte dei Comuni dell’Ambito, (fino ad ora solo Casagiove risulta  in linea con i versamenti), la continuità assistenziale di TUTTI i servizi e le tutele sociali delle maestranze, che hanno  portato avanti, e di fatto a loro spese!!,  i servizi sociali di questo Ambito con professionalità e dedizione encomiabili.”

 Pietro Rossi

Furti in abitazione a Isernia presa la banda. Quattro persone arrestate dai Carabinieri, recuperata refurtiva per un valore di circa trentamila euro.


ISERNIA -Una banda composta da quattro persone, tutte di origine Slava, dedita ai furti in abitazione è stata arrestata dai Carabinieri nel primo pomeriggio di oggi. I quattro, tre ventenni ed una sedicenne, avevano già svaligiato un appartamento di via Quinto Orazio Flacco a Venafro e stavano tentando un ulteriore furto in altre abitazioni private quando sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni della locale Compagnia, che hanno intercettato la banda di malviventi traendola in arresto. Nella circostanza è stata recuperata l’intera refurtiva consistente in gioielli, orologi, monili in oro e denaro contante per un valore complessivo che si aggirerebbe intorno ai trentamila euro, sottoposti a sequestro l’auto utilizzata dai malfattori sulla cui provenienza sono tutt’ora in corso indagini e decine di chiavi, grimaldelli ed altri arnesi per aprire e forzare serrature.. I Carabinieri stanno inoltre accertando se parte della refurtiva rinvenuta oltre al furto messo a segno a Venafro possa essere proveniente da altri furti commessi in provincia di Isernia, e se la banda sia la stessa che nelle ultime ore ha commesso furti anche nel capoluogo pentro. Intanto i tre maggiorenni, un uomo e due donne, sono stati trasferiti nelle rispettive Case Circondariali di Isernia e Chieti, mentre la minorenne è stata trasferita presso il Centro di Prima Accoglienza dell’Aquila. Grande apprezzamento è stato rivolto ai Carabinieri da parte dei cittadini che hanno assistito alla cattura dei quattro, che sono tra l’altro risultavano avere a loro carico numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e la persona. 

PONTE MARGHERITA, LAVORNIA REPLICA AL COMITATO: SOLO FANDONIE E MISTIFICAZIONI, BISOGNA ESSERE SERI E RESPONSABILI.

Silvio Lavornia
CASERTA -“L’attività di disinformazione, dichiara Silvio Lavornia Presidente facente funzione della Provincia di Caserta, posta in essere da parte del Comitato Pro Ponte rasenta il ridicolo ed appare tanto più grave quanto più fonte di procurato allarme e di disordini di cui, già nelle prossime ore, sarà informata sia la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che il Prefetto di Caserta. Diffondere notizie false e tendenziose, tese unicamente a ingenerare facili illusioni nei cittadini e, nel contempo, a screditare l’operato di una Istituzione qual è la Provincia e l’immagine dei suoi vertici e dei suoi dirigenti, è un reato di cui il Comitato Pro Ponte e taluni suoi componenti, si è reso responsabile a più riprese con accuse, offese e diffamazioni di cui saranno chiamati a rispondere nelle sedi opportune. Tanto più grave ed inaccettabile è l’opera di mistificazione portata avanti fino ad oggi dal Comitato che, addirittura, in una delirante nota stampa diffusa poco fa e che segue i fantasiosi comunicati precedenti, sostiene che i lavori di messa in sicurezza di Ponte Margherita banditi e prossimi all’aggiudicazione da parte della Provincia, porterebbero alla riapertura parziale e ad una sola corsia del cavalcavia.  Niente di più falso atteso che l’opera di alleggerimento del ponte che sarà eseguita da qui a qualche settimana, una volta terminata, consentirà la ripresa del transito pedonale e veicolare sull’intera infrastruttura e non solo su di una parte della stessa, come vorrebbe invece il Comitato.Piuttosto, sarebbe curioso sapere chi dovrebbe ascoltare la Provincia: Forse un Comitato che non legge neppure gli atti a corredo della gara? Forse un Comitato che dice tutto ed il contrario di tutto e che, negli ultimi mesi, ha cambiato versione e posizione almeno una trentina di volte sulla necessità di riaprire il Ponte Margherita, secondo le convenienze del momento e le strumentalizzazioni politiche tuttora in atto? Forse la Provincia dovrebbe prendere per  buona una relazione tecnica redatta sulla base di semplici prove manchevoli di qualsiasi verifica preliminare di sicurezza? Siamo seri e responsabili e, se proprio il Comitato vuole andare in Procura, vada a denunciare il fatto che ha eseguito prove di carico su una sola corsia (!), senza aver fatto prima gli esami sulla resistenza dei materiali di cui è composto il Ponte (sic), e con una dichiarazione di transitabilità valida per soli 6 mesi, scaduti i quali si dovrebbero ripetere i controlli. Solo per mero scrupolo e senso di responsabilità, l’Ente ha convocato per il 4 gennaio il Comitato Tecnico-Scientifico per sottoporgli i risultati delle prove di carico a dir poco parziali e limitate ad una sola corsia fatte eseguire da tale Osservatorio Pro Ponte, le cui conclusioni finali non fanno altro che avvalorare la tesi della Provincia e dei suoi tecnici e confermare l’urgenza di intervento e ripristino delle condizioni minime di sicurezza della infrastruttura che da tempo è stato programmato, ma rallentato dall’ostruzionismo dello stesso Comitato. La verità è una sola, per riaprire oggi Ponte Margherita ad una sola corsia come chiede il Comitato bisognerebbe un costo immediato di oltre 60 mila euro in segnaletica e accorgimenti vari, poi rifare le prove di carico fra 6 mesi e poi dopo ulteriori 6 mesi, semmai richiuderlo per far eseguire i lavori di messa in sicurezza, il tutto a carico di chi? Della Provincia ovviamente e, quindi, di tutti i contribuenti visto che il Comitato se ne laverebbe di sicuro le mani. Lo sanno i signori del Comitato che tutto ciò sarebbe un reato penale e contabile e prefigurerebbe un danno erariale? E allora vadano a denunciare tutto ciò in Procura se proprio vogliono perdere altro tempo, non saranno di certo le loro minacce ad intimorire la Provincia o, peggio ancora, a fermare la procedura di gara che responsabilmente sarà portata a termine per riaprire davvero il Ponte e dare una risposta seria e concreta ai cittadini della media Valle del Volturno. Basta con le dolci illusioni miste a grosse bugie, stop a giochetti e polemiche di bassissima lega, è il momento di fermare chi genera solo confusione e diffonde frottole megagalattiche”, conclude  Silvio Lavornia Presidente facente funzione.