30 marzo 2016

GRANDE FESTA PRESSO LA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA DI MAIORANO DI MONTE.

D.S. Angelina Lanna
Dragoni - Pubblico delle grandi occasioni quello presente nel pomeriggio di sabato 19 marzo nel salone della Scuola dell’Infanzia e Primaria della piccola cittadina di Maiorano di Monte. L’occasione è stata la celebrazione della Festa del Papà, ma in realtà l’attento e foltissimo uditorio ha avuto modo di assistere ad un vero e proprio evento costruito attorno a questa ricorrenza così sentita dall’intera Comunità che ha voluto rinsaldare le radici della Frazione al contesto territoriale di Dragoni. La manifestazione dal titolo oltremodo significativo: “Maiorano di  Monte: Ieri, Oggi, Domani,  for ever con Dragoni” ha avuto inizio nel piazzale antistante la Chiesa di san Giovanni con il gruppo delle Majorettes delle alunne della Scuola Secondaria di Dragoni, coordinato dalle docenti Caracciolo, Biasiucci e Monaco, che, accompagnato dal rullo dei tamburi, ha sfilato per le vie del paese fino al piazzale dell’Istituto Scolastico dove ha allietato la Comunità convenuta con un’apprezzata esibizione ginnico/coreografica. In seguito, accolti dalle maestre e da altre giovani alunne in veste di hostess,  i cittadini hanno assistito ad  un articolata ed interessante kermesse che ha visto la declamazione di un Percorso Lettura ad opera del Sindaco di Dragoni, prof. Silvio Lavornia, del Dirigente Scolastico dell’I.C di Alvignano, dott.ssa Angelina Lanna, del Dirigente Scolastico prof. Antonio Sapio, del giornalista, dott. Enzo Perretta, del sig. Mercogliano, padre di un piccolo allievo e dalle insegnanti Sabino e Micco. Le toccanti parole tratte  dall’Iliade, dal libro Cuore, da un testo di un brano dei Queen e dall’opera del poeta Musacchio, hanno raggiunto il cuore di tutti i presenti suscitando momenti di viva commozione. Anche la drammatizzazione dei piccoli allievi di Maiorano, organizzata dalle maestre, in sinergia con la docente di musica della scuola media di Dragoni, Anna Pia Mastrangelo ha  generato momenti di ilarità e allegria molto apprezzati dal pubblico presente. La celebrazione della Santa Messa, poi, ha costituito  un momento di riflessione per tutti i convenuti che hanno fattivamente partecipato al rito. Infine, dopo l’apprezzata esecuzione musicale degli alunni della Scuola Secondaria con clarinetto, flauto e pianoforte, coordinati dalla docente Mastrangelo e la consegna da parte dei piccoli allievi dell’attestato ad ogni papà, la festa si è conclusa con un ricco rinfresco a base di prodotti e dolci tipici del luogo. A completamento della serata, gli intervenuti hanno visitato la esposizione di cancelleria e arredi scolastici collezionati dagli inizi del secolo scorso, fino al secondo dopoguerra, dal maresciallo Ferrara. E’ stato possibile realizzare l’evento con tanta cura e attenzione anche per la insostituibile collaborazione che le  mamme degli alunni hanno offerto per  costruire un gioioso momento di convivialità e unità per tutta la comunità di Maiorano di Monte.

Pietro Rossi

SI PARLA DI PACE E SOLIDARIETA’ ALL’I.C.DI ALVIGNANO

ALVIGNANO – Un interessante incontro per parlare di pace e solidarietà si è svolto con gli alunni della scuola secondaria dell’I.C di Alvignano nell’ambito delle attività formative coordinate da don Pasqualino Rubino, parroco della locale Comunità. Nel corso della mattinata l’attento uditorio ha assistito ad una proiezione relativa a problematiche che, in modo drammatico, stanno interessando l’umanità in questi ultimi anni. Si è parlato di pace e solidarietà. Il sacerdote ha interagito con gli alunni, coinvolgendoli nel dibattito, oltre che con la dialettica, anche attraverso il canto e suscitando il vivo interesse degli intervenuti, compresi il Dirigente Scolastico, dott.ssa Angelina Lanna, i docenti e il personale ausiliario. Al termine dell’incontro i ragazzi hanno espresso i loro pensieri, timori e speranze attraverso frasi scritte in forma anonima su foglietti che sono stati raccolti e che costituiranno oggetto di riflessione e dibattito nel prossimo atteso incontro.

Pietro Rossi

PRESENTAZIONE DEL FILM "QUALCUNO HA VISTO PAPA' " A CAIAZZO.

CAIAZZO - “Qualcuno ha visto il Papa?” è il titolo del film commedia per la regia di Corrado Taranto e prodotto dalla Breeze Entertainment, che verrà presentato giovedì 31 marzo, con inizio alle ore 12:00, presso la Sala Consiliare del Municipio di Caiazzo.  Liberamente tratta da “Il giorno in cui hanno rapito il Papa” di Joao Estevao Weiner Betancourt, la pellicola sarà ambientata in chiave contemporanea ed avrà come location principale il centro storico del capoluogo caiatino ed i borghi ed i paesaggi del vicino comune di Castel di Sasso, senza trascurare la città di Napoli e le bellezze del suo territorio. Divertente ed affascinante il soggetto che vede, nella Caiazzo dei giorni nostri, un signore di mezza età, Abramo Salemi, raccontare una “strana storia” alla nipotina. È la storia di un rapimento alquanto bizzarro: Il Santo Padre è a Caserta per la visita alla città quando, per una serie di circostanze assurde, viene rapito e portato nella cittadina di Caiazzo. Il tassista-sequestratore, colui che ha ideato e effettuato il rapimento, lo porta a casa sua. Il riscatto? Una giornata di pace nel mondo.  Il Papa, dopo essersi ripreso dallo spavento, comincia ad apprezzare l’ospitalità di una famiglia semplice, diventandone, in alcuni momenti, consigliere. Ma il film è anche l’occasione per poter presentare al pubblico i territori dell’alto Casertano, come Caiazzo, Castel di Sasso, Formicola, Pontelatone e dell’intero Monte Maggiore e, non ultimo, i prodotti, l’artigianato, e la gente di questi luoghi. Il Santo Padre, quindi verrà a contatto, pur se forzatamente, con una realtà che conosceva solo superficialmente.  Tra indagini e situazioni anche surreali, la storia si dipana fino a quando l’Onu accetterà le richieste del tassista - sequestratore e il Papa lascerà la casa con grosso rammarico, sapendo già di rimpiangere sapori e odori ritrovati in quei pochi giorni e che lui conservava nella scatola dei ricordi legati all’infanzia. Le riprese del film inizieranno lunedì prossimo e dureranno per circa un mese sul territorio a nord di Terra di Lavoro. All’incontro con i giornalisti di domani, presenzieranno il regista, il produttore, il Project Manager Nicola Spanò, diversi attori del cast che sarà interamente svelato nel corso della conferenza stampa, i sindaci di Caiazzo, Tommaso Sgueglia, e di Castel di Sasso, Francesco Coletta, e tutti coloro che partecipano alla realizzazione della commedia. 
Pietro Rossi

La Guardia di Finanza di Marcianise ha dato esecuzione alla misura di prevenzione patrimoniale del sequestro su beni mobili ed immobili

Nella mattina del 30 marzo 2016, la Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise ha dato esecuzione alla misura di prevenzione patrimoniale del sequestro su beni mobili ed immobili, nonché su conti correnti bancari, per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro, emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di CARFORA Antonio (dimorante a S. Maria a Vico). Il sequestro di prevenzione disposto si fonda sulla accertata, consistente sproporzione fra la capacità reddituale del CARFORA e del suo nucleo familiare e le effettive disponibilità patrimoniali e finanziarie a questi riconducibili. In particolare, il provvedimento di sequestro eseguito in data 30 marzo ha riguardato 40 fabbricati (tra cui 5 a destinazione commerciale) ubicati nei comuni di Santa Maria a Vico e San Felice a Cancello, 6 terreni per una estensione di 15.000 mq circa, un'autovettura di lusso (marca LANO ROVER DISCOVERY 3.0 TDV6), disponibilità finanziarie per 185.000 euro, quote di partecipazioni di una società immobiliare e di un'azienda operante nel settore della compravendita di abiti da cerimonia denominata "Mondo sposi". Nel febbraio 2015 il proposto era stato oggetto di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, dal G.I.P. del Tribunale partenopeo, essendo stato ritenuto responsabile di usura, estorsione, abusivo svolgimento di attività bancaria, aggravati dal metodo mafioso. In particolare, gli esiti delle investigazioni avevano disvelato un'intensa attività usuraria ed estorsiva, tra gli anni 2005 e 2009, svolti con sistematicità ed a livello imprenditoriale, accompagnata da continue richieste vessatorie, esercitate sulle persone offese, vittime di gravi e frequenti atti di violenza ed intimidazione, volti al recupero del capitale e degli esosi interessi praticati. Il timore delle gravi ritorsioni minacciate e le enormi risorse finanziarie richieste, a fronte dei prestiti elargiti, hanno determinato un progressivo aggravarsi della situazione economica dei debitori, i quali, seppur inizialmente reticenti, posti di fronte alle evidenze probatorie, hanno ammesso i fatti. Le indagini economico-fmanziarie condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere si inquadrano, dunque, in un più ampio contesto investigativo, finalizzato all'azione di contrasto all'accumulazione di capitali illeciti di soggetti contigui all'associazione camorristica denominata "clan Belforte", operante nel comune di Marcianise e nei territori limitrofi. Santa Maria Capua Vetere, il 30 marzo 2016.

 IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA

dott.ssa M. Antonietta Troncone

Comunicato Stampa

Letteratitudini: “L’astrologia tra la letteratura, filosofia e psicologia” per l’incontro di marzo.

Cancello ed Arnone (Matilde Maisto) – E’ previsto per giovedì 31 Marzo p.v. alle ore 20,00  l’appuntamento mensile di Letteratitudini dal titolo: “L’astrologia tra la letteratura, filosofia e psicologia”. Una serata che si preannuncia eccezionale sia per il notevole argomento che andremo a trattare sia per il relatore che  avremo il piacere di  ospitare. E’ con grande soddisfazione personale che preannuncio, infatti,  che il referente dell’incontro sarà l’insigne avvocato Gaetano Iannotta. Per conoscere meglio l’avvocato Gaetano Iannotta, riporto qualche informazione su di lui che ci permette di verificare la sua grande cultura e la sua bravura.: Egli è nato a Casagiove (Caserta). Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza  ed esercita la professione di avvocato cassazionista. Ha conseguito, successivamente, una seconda laurea in Scienze Politiche “Relazioni Internazionali e Studi Diplomatici”.Ha un master in Giurisdizioni Internazionali, Europee ed Universali conseguito presso l’Università Tor Vergata di Roma. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Relazioni Internazionali presso il Politecnico di Studi di Lugano (Svizzera). E’ stato professore di Diritto Internazionale Privato e Diritto dell’Unione Europea presso l’Università di Napoli Federico II. E’ presidente dell’Unione Giuristi Cattolici di Caserta. E’ autore di opere di diritto, relazioni internazionali, filosofia, retorica, politica e poesia. Nel 2012, in seno alla Collana di Studi di Lettere e Filosofia da lui diretta e fondata, ha pubblicato con la casa editrice De Frede: Discorso sul Risorgimento Italiano; Epistula de Clementia; De Universo et Deo e Il Canto dell’Uomo. L’opera”De Universo et Deo” dell’eccellente avvocato Iannotta, consiste  in quattro Dialoghi, tra il Soma ed il Pneuma, il corpo e l’anima. Si tratta dell’eterno contrasto, che nell’operadiventa dialogo, tra la parte sensibile dell’uomo ed il suo spirito. In termini filosofici si potrebbe dire tra l’ultrasecolare dicotomia tra il positivismo ed il sensismo da un lato e la teodicea o teologia naturale dall’altro. In quest’Opera, finalmente, essi trovano un punto di incontro, pur partendo da posizioni diametralmente opposte. Ebbene, ho voluto tracciare, brevemente, una piccola cronistoria del nostro valente relatore che, per questo evento affronterà le tematiche preannunciate, parlandoci di Marco Manilio con la sua opera “Astronomica”, esattamente il passo seguente:  - chi potrebbe conoscere il cielo se non per dono del cielo, e trovare Dio, se non chi partecipa della divinità?.... ; proseguendo con l’Enneadi II di Plotino con il passo:“Gli astri sono parti, e non piccole, del cielo; collaborano con l’universo e servono magnificamente da segni; essi annunciano tutto ciò che accade nel mondo sensibile”. Per finire con James Hillman con la sua opera “Codice dell’anima”…Esiste qualcosa in ciascuno di noi, che ci induce a essere in un certo modo, a fare certe scelte, a prendere certe vie… ciascuno di noi è portatore di un’unicità che chiede di essere vissuta e che è già presente prima di poter essere vissuta… Un incontro  che si preannuncia molto interessante  e che ci apprestiamo a vivere con grande entusiasmo. Come sempre siamo lieti d’invitare chiunque desideri partecipare, contattandoci   su FB alla pagina del profilo di Matilde Maisto.


Il trasferimento presso il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano dei 15 dipendenti del soppresso ente di bonifica della Valle Telesina è illegittimo.

Pietro Andrea Cappella
PIEDIMONTE MATESE  -A mettere la parola fine alla vicenda nata a seguito dell'approvazione della legge regionale 11/2012 è il Tar Campania che, con sentenza depositata nella tarda mattinata di mercoledì scorso, ha accolto il ricorso presentato dall'Ente consortile presieduto dal Prof. Pietro Andrea Cappella e, per l'effetto, annullato la delibera di giunta regionale n. 176 del 3 aprile 2015, già sospesa lo scorso luglio dallo stesso Tar, con la quale la giunta regionale della Campania aveva nuovamente disposto l’immissione in servizio del personale del disciolto ente beneventano nel consorzio casertano. Nel ritenere giuste e fondate le motivazioni addotte nel reclamo e propugnate dagli avvocati Luigi Maria D'Angiolella ed Eleonora Marzano, legali del Sannio Alifano, i giudici amministrativi della prima sezione presieduta dal magistrato Salvatore Veneziano, hanno osservato che "il reale vulnus che incide in modo significativo sulla correttezza dell’avversata decisione, come evidenziato anche nella sentenza della Corte Costituzionale, è il lungo arco tempo temporale che intercorre tra la soppressione del Consorzio di bonifica della Valle Telesina, ed i primi atti volti al riassetto delle competenze e delle perimetrazioni consortili, e il tempo presente, in cui non è ancora stata definita la collocazione del personale proveniente dall’ente estinto", riconoscendo che "l’adozione da parte della Regione Campania di un trasferimento d’imperio ai soli fini del collocamento di unità in esubero, disinteressandosi degli attuali assetti organizzativi dell’ente consortile di destinazione e soprassedendo sulla effettiva necessità di un concreto utilizzo di nuovo personale" è avvenuta in assenza della soluzione delle criticità sempre evidenziate dall'amministrazione Cappella e puntualmente rimarcate anche dai giudici sia amministrativi che costituzionali. In caso di trasferimento così come deciso dalla Regione, il Sannio Alifano avrebbe dovuto accollarsi gli arretrati previdenziali e assistenziali ormai per oltre 10 milioni di euro che i 15 amministrativi dell’ex Valle Telesina si portano dietro da anni. Una somma ingente destinata a portare al fallimento l’Ente Sannio Alifano, tanto che il Tribunale Amministrativo Regionale censura anche il fatto che "allo stesso modo, nessuna valutazione è compiuta riguardo allo stravolgimento dell’assetto organizzativo del Consorzio ricorrente, in termini di duplicazione di personale e delle consequenziali ricadute in termini di equilibrio della gestione, tenuto conto che la copertura finanziaria degli effetti economici del trasferimento nella deliberazione impugnata è assicurata solo per i primi due anni, lasciando insoluta la questione dell’aggravio dei costi per i periodi successivi. In conclusione, rileva il Collegio che il provvedimento regionale impugnato si è risolto nella mera conferma dell’effetto giuridico di trasferimento, colorandosi così anche di profili di eccesso di potere per sviamento, lungi dallo sciogliere, anche per effetto di un’insufficiente ed inadeguata integrazione motivazionale, peraltro non confortata da alcuna indagine istruttoria, i veri nodi che una corretta ed equilibrata azione organizzativa avrebbe richiesto nel caso di specie, al fine di realizzare un giusto utilizzo del personale de quo, senza con questo alterare l’andamento della gestione del consorzio ricorrente nei confronti delle cui oggettive controdeduzioni nulla è stato deciso".  Pur nel rispetto e nella comprensione "delle legittime istanze dei lavoratori ai quali va tutta la mia solidarietà umana per la problematica che si trascina da ormai troppi anni e per il loro dramma occupazionale e salario che vivono da tempo immemore, tanto che la nostra azione ricorrente non è mai stata rivolta contro il personale bensì contro il principio sbagliato seguito finora dalla Regione", il Presidente Cappella ha espresso soddisfazione per la sentenza che "arriva al termine di una battaglia di civiltà e di giustizia sociale che l'Amministrazione consortile ha inteso portare avanti con perseveranza e convinzione per difendere unicamente l'Ente, i consorziati, i dipendenti interni e stagionali che, in caso di trasferimento come prospettato nella legge prima e nella delibera regionale dopo, avrebbe compromesso finanziariamente per sempre il Consorzio fino a mettere a rischio attività in difesa del territorio e servizi in favore degli agricoltori ed utenti tutti". Il vertice del Sannio Alifano ricorda, infine, i "consiglieri di minoranza che chiedevano con forza l'applicazione rigorosa di una legge illegittima solo per lo sfizio di cavalcare la protesta contro di noi, salvo poi essere pronti ad additarci quali responsabili dello sfascio del Consorzio se davvero ci fossimo caricati di un fardello insopportabile per qualsiasi Ente. Del resto, a loro interessava ieri come interessa oggi esclusivamente mandare a casa e screditare il sottoscritto, anche a costo di distruggere quanto di buono abbiamo fatto nell'ultimo quinquennio, e la sentenza del Tar dimostra chiaramente che avevamo ancora una volta pienamente ragione perché abbiamo salvato e difeso il Consorzio da una vera e propria sciagura".