18 marzo 2016

Ad Alvignano nasce un Comitato che è contrario all'installazione dell'antenna telefonica

Questa la lettera pervenuta dal Comitato che è contrario all'installazione dell'antenna telefonica ad Alvignano. 
"Ai cittadini ed ai frequentatori di Alvignano. Sta per essere posizionato sul territorio comunale a via A. Diaz, nel terreno attiguo all' abitazione dell'avv. ROMANO Vincenzo, cugino del sindaco Angelo di Costanzo, a ridosso del centro abitato una ANTENNA di telefonia mobile, in prossimità delle scuole materna, elementare e secondaria di secondo grado. Proprio una bella e "salutare" sorpresa per gli abitanti di Alvignano, nonché per i rispettivi genitori, insegnanti e personale delle n. 3 strutture scolastiche posizionate a poche centinaia di metri dall'impianto di telefonia mobile. E' l'obbligo morale quello di proteggere la salute dei cittadini perché l'esposizione prolungata a campi elettromagnetici comporta tra l'altro, aumento dell'insorgenza di LEUCEMIA infantile, come ormai testimoniato da ricerche sull'argomento. Da accesso agli atti presso il Comune di Alvignano si è appreso che l'avv.to Romano Vincenzo ha sottoscritto il contratto con la Telecom, in qualità di proprietario, mentre l'usufruttuaria risulta essere la madre Annina Altieri. L'ALTISSIMO canone annuo di locazione convenuto con la Telecom, a partire dal secondo anno a richiesta del locatore potrà essere addirittura aggiornato in misura percentuale pari al 75%. Per questo motivo la Regione Campania, per evitare che le rendite finanziarie prevalessero sulla salute dei cittadini, con Delibera n.281/1 (pubblicata nel bollettino ufficiale della Regione Campania n. 64 del 27 dicembre 2004) ha disposto sull' INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO: “la tutela della salute, valore essenziale ed assolutamente primario, si colloca in una posizione preminente rispetto alla libertà di iniziativa economica privata”. Nella stessa delibera, il Consiglio Regionale della Campania ha evidenziato: “in questa ottica va affrontato il problema dell'inquinamento elettromagnetico che sta suscitando crescente preoccupazione tra i cittadini, poiché studi epidemiologici indicano una CORRELAZIONE tra l'esposizione prolungata a campi elettromagnetici e l'insorgenza di TUMORI, MALATTIE DEGENERATIVE ed ALTERAZIONI DI TIPO NEUROLOGICO E COMPORTAMENTALE”. In data 29/11/2012, con deliberazione di Consiglio Comunale n. 45, l'Amministrazione comunale ha approvato un Regolamento per l'installazione di impianti di trasmissione, inserendo degli emendamenti che prevedevano distanze minime da rispettare nell'installazione degli impianti. Queste modifiche erano state richieste dalla Commissione Consiliare “ambiente ed ecologia” della quale fa parte il consigliere di opposizione Sergio ROMANO favorevole alle modifiche. Ebbene, su ricorso Rg. 1273/2013 della TELECOM, il TAR Campania con ordinanza nr. 646/2013 ha sospeso l'efficacia del suddetto regolamento comunale proprio perché conteneva le suddette previsioni VIETATE dalla legge, riguardanti distanze minime da rispettare nell'installazione di impianti. E' necessario sottolineare che nel giudizio al Tar il COMUNE DI ALVIGNANO non si costituiva in giudizio, facilitando le difese della TELECOM, che in assenza di attività difensiva del Comune ha avuto gioco facile nel far valere i propri interessi. Da quanto emerge dalla sentenza del 26 gennaio 2016, pronunciata dal Tar Campania Napoli sez. 7, pare che gli uffici comunali non abbiano mai rilevato la questione relativa alla vicinanza dell'antenna a SITI SENSIBILI che, nel caso in esame, ricordiamo essere l'Istituto Comprensivo di via Iacobelli (scuola materna ed elementare), la scuola secondaria di primo grado e il Liceo Pedagogico di Corso Umberto I. Questa sorta di "disattenzione" da parte della maggioranza e della minoranza consiliare, unitamente agli altri comportamenti posti in essere dall'Amministrazione, ha ancor di più facilitato l'installazione dell'antenna ed impedito una localizzazione dell'impianto in altra area comunale lontano dal centro abitato. Occorre altresì evidenziare che nonostante il TAR abbia dichiarato sostanzialmente illegittimi gli articoli, del Regolamento comunale per l'installazione delle antenne, riferiti alle distanze minime, l'Amministrazione non ha modificato il Regolamento, né tantomeno, per limitare l'esposizione ai campi elettromagnetici dei cittadini, ha previsto delle zone di vincolo in cui, come è noto, è consentita l'installazione di impianti con potenza totale irradiata non superiore a 300 W. In ultimo, alla luce di quanto detto, ancora una volta chiediamo che il Comune, senza ulteriore ritardo, si doti del PIANO ANTENNE che come più volte fatto presente dal Comitato è lo strumento tecnico in grado di fornire le evidenze tecnico-scientifiche della validità di un sito alternativo a quello proposto dal gestore."