05 febbraio 2016

APPRODA AL PARLAMENTO IL PROBLEMA DELLO SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE DEI PUBBLICI CONCORSI



PIEDIMONTE MATESE - È approdato nell’Aula di Montecitorio il controverso problema dello scorrimento delle graduatorie dei pubblici concorsi, vale a dire la possibilità per tutte le pubbliche Amministrazioni di attingere dalle graduatorie degli idonei il personale da assumere. Forza Italia ha chiesto la rigorosa applicazione di detto principio per tutti i concorsi espletati di recente e le cui graduatorie sono ancora utilizzabili perchè prorogate nel tempo.  In particolare, i deputati azzurri hanno chiesto che lo scorrimento delle graduatorie venga attuato con riferimento al settore della Scuola, agli Allievi Agenti della Polizia penitenziaria, ai Vigili del Fuoco, agli idonei del concorso ex ICE (Istituto Commercio Estero) e a molti altri comparti della Pubblica Amministrazione. In dichiarazione di voto, l’on. Carlo Sarro, ha ricordato che: “… a partire dal 2007, con l’approvazione della Mozione 1/00137, Forza Italia ha costantemente sostenuto l’applicazione del principio dello scorrimento delle graduatorie, trattandosi di una soluzione che permette allo Stato e agli Enti pubblici di reclutare il proprio personale secondo criteri selettivi che garantiscono il merito e la parità di trattamento; bisogna, infatti, considerare che gli idonei al concorso superano la valutazione della Commissione di concorso con giudizio positivo, ma non vengono immediatamente assunti per indisponibilità di posti. L’idoneo è pertanto meritevole ed è giusto, quindi, che sia assunto non appena ci sia la vacanza in organico. Inoltre, attraverso questo meccanismo si realizza un sensibile risparmio per le casse pubbliche, non essendo necessario indire un concorso per ogni singola esigenza di assunzione che nel frattempo si manifesta, almeno fino all’esaurimento della graduatoria di coloro che sono già stati dichiarati idonei. Continueremo in questa battaglia per garantire un corretto reclutamento del personale della Pubblica Amministrazione e per tutelare la legittima aspettativa dei tanti giovani che pur risultando meritevoli al concorso, non stati assunti esclusivamente per la mancanza di posti disponibili”.


Vertice istituzionale tra il Comune di Caiazzo e Arma per garantire la permanenza in città della stazione dei Carabinieri.


Tommaso Sgueglia

CAIAZZO - L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Tommaso Sgueglia da tempo è scesa in campo da mesi per recepire tutte le indicazioni pervenute dal comando stazione e dai vertici provinciali per garantire la massima funzionalità e operatività agli uomini assegnati alla caserma caiatina. Nonostante le tante voci su un possibile trasferimento nella vicina Ruviano, il primo cittadino non è mai arretrato di un centimetro sulla ferma volontà sua e della maggioranza di Caiazzo Bene Comune di mantenere sul proprio territorio l'importante presidio in termini di legalità e sicurezza per i cittadini. In tale ottica, in mattinata, Sgueglia ha ricevuto in comune il comandante della Compagnia di Caserta, Capitano Silvia Gobbini, il responsabile della Logistica dell'Arma in Terra di Lavoro, Maresciallo Capo Fausto Falzarano, ed il Comandante della Stazione caiatina, Maresciallo Capo Michele Fioraio, per ricercare ogni soluzione utile alle esigenze della locale Caserma in tema di spazi e locali utili sia per la sistemazione degli uffici operativi che per la allocazione degli alloggi degli uomini assegnati. Nel corso del colloquio, la fascia tricolore ha ribadito l'intenzione della sua amministrazione di favorire in ogni modo la presenza dell'Arma a Caiazzo, tanto da mettere a disposizione dei comandi provinciale e locale le strutture di proprietà comunale ubicate sul territorio, a partire dall'immobile di via Roma un tempo sede del macello e destinato presto ad ospitare un centro servizi.  Affiancato dall'assessore ai Lavori Pubblici Arianna Ponsillo e dal responsabile del settore tecnico del Municipio Dario Giovini, Sgueglia ha illustrato il progetto in itinere la II realizzazione dovrebbe partire a breve, con la possibilità di modificarlo tramite variante per prevedere nello stesso complesso anche la costruzione della nuova caserma dei Carabinieri, comprensiva di uffici e annessi alloggi di servizio. Una soluzione questa subito accolta positivamente e giudicata idonea dai comandanti Gobbini, Falzarano e Fioraio, con l'impegno del comune a fare presto e bene i lavori.  “Stiamo lavorando ad un valido progetto, quello del Centro Servizi ubicato lungo via Roma in direzione Alvignano e ritenuto idoneo dagli stessi Responsabili Provinciali dell’Arma dei Carabinieri, coi quali mi sono interfacciato già da diverse settimane, e con l’incontro di oggi, abbiamo proposto il ventaglio di soluzioni che il gruppo Caiazzo Bene Comune aveva già da tempo, individuato. - ha dichiarato soddisfatto al termine della riunione il sindaco - I Carabinieri sono una Istituzione o meglio un Bene Comune per la nostra Comunità e, resteranno qui con noi. Voglio sottolineare l’impegno fin qui profuso e che continuerà ancora con passione e solerzia a profondere in futuro dell’assessore Arianna Ponsillo, giovane professionista che ha contribuito a far si che questo progetto venisse realizzato, così come ringrazio l’intero gruppo di aver fatto si che questo progetto si realizzasse. Non da meno un caloroso grazie anche all’intero gruppo di maggioranza consiliare, che sin da subito ha condiviso con me questo progetto”. 

Nuova caserma dei carabinieri, il sindaco Vincenzo Cappello scrive al presidente della Regione Vincenzo De Luca


Vincenzo Cappello

PIEDIMONTE MATESE - Fa appello al governatore della Regione Campania, il sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, affinché possa giungere a buon esito l’iter per il finanziamento del progetto di riconversione dei locali dell’ex sezione distaccata del tribunale di Santa Maria Capua Vetere in nuovo Comando dell’Arma dei Carabinieri; progetto da cui trarrebbero enormi benefici non solo i militari costantemente impegnati a tutelare la sicurezza pubblica e il rispetto della legge, ma pure la stessa città di Piedimonte, che vedrebbe una nuova destinazione per l’immobile situato nel centro cittadino, ormai svuotato degli uffici giudiziari. Vincenzo Cappello ha difatti inviato una nota al presidente della Regione, esponendogli la problematica e riassumendo tutte le fasi che hanno fin qui caratterizzato l’idea di trasferire il quartier generale dei carabinieri nella struttura di proprietà comunale, che verrebbe messa a disposizione in comodato d’uso gratuito, mentre oggi l’attuale fabbricato risulta non compatibile con l’attività della compagnia, e oltretutto è in corso un contenzioso con il proprietario che potrebbe concludersi con la cacciata forzata dell’Arma. Il progetto risulta di particolare urgenza dunque, poiché punta essenzialmente a dare una migliore sistemazione logistica ai Carabinieri, ma allo stesso tempo evita l’eventuale degrado di una struttura da sempre centrale nella vita della città. Il trasferimento del Comando dei Carabinieri nella nuova sede deve essere però preceduto dall’esecuzione di lavori di adeguamento sismico delle alle normative vigenti ed adeguamento funzionale per la nuova destinazione d’uso, opere stimate in un importo pari a € 2.150.000, comprendente anche la realizzazione degli alloggi per il personale. Al presidente De Luca viene dunque richiesto un autorevole intervento affinché il Comune di Piedimonte Matese possa attingere alle necessarie risorse economiche del Fondo per la Sicurezza a valere su finanziamenti di natura comunitaria, utili per mettere a disposizione dell’Arma i locali ristrutturati di cui hanno bisogno, e scongiurare il rischio di un eccessivo ritardo nel riutilizzo dell’ex Tribunale.