17 luglio 2016

Idee e progetti per la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente nel Matese.







CASTELLO DEL MATESE – La Capanna Sociale di Monte Orso (1368 mt), situata nel Comune di Castello del Matese, ha ospitato l’VII^ edizione de «L’IMBOSCATA – Matese in progress» manifestazione organizzata dalla sezione matesina del Club Alpino Italiano. L’evento ha aderito a “Rifugi di Cultura”, ”, organizzato dal Comitato Scientifico Centrale del CAI, evento estivo diffuso che vede il rifugio non solo come ricovero per alpinisti ed escursionisti, ma come luogo dove diffondere la cultura e le usanze degli abitanti delle montagne. A movimentare la bellissima  giornata è stato in mattinata un incontro-dibattito sul tema «Idee e progetti per la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente», sul quale hanno relazionato in merito rappresentanti dei mass-media regionali. La comunicazione al servizio della valorizzazione territoriale è stato il punto  di maggiore attenzione su cui, dopo i saluti del Presidente della sezione CAI Matese Ugo Iannitti, sono intervenuti in ordine Francesco Fossa giornalista del Gruppo Mediaset, Pietro Rossi direttore del Blog Corriere Matese, Gianfrancesco D’Andrea e Ildebrando Caputo giornalisti del il Mattino. Il comprensorio del Matese in cui viviamo è un ricchezza inestimabile, se solo pensiamo al paesaggio, inteso come sintesi dell’insieme dei beni naturali e dei beni culturali, rappresenta un patrimonio fondamentale e inalienabile della nostra collettività. Il paesaggio è la più eloquente e visibile manifestazione dell’identità territoriale, di quella “unità nella varietà” che permea non soltanto l’estrema diversificazione dell’immagine e delle forme fisiche di un territorio specifico, ma anche l’articolazione storica delle culture e delle formazioni sociali, dei sistemi economici locali, delle forme organizzative e del tessuto produttivo. La salvaguardia e valorizzazione della risorsa paesaggio, lungi dal potersi rinchiudere negli angusti orizzonti della difesa passiva e vincolistica, comportano un forte impegno politico e progettuale capaci di sviluppare azioni complesse di governo del territorio. In questa direzione l’istanza conservativa deve potenziarsi di tutta la strumentazione tecnologica adeguata e, contemporaneamente attivare una esigenza di autentica innovazione ( di più ampio accesso, controllo e fruizione). Tante le problematiche emerse durante l’incontro, tanti gli interrogativi e tante le speranze ma una cosa è certa è arrivato il momento di fare chiarezza su che cosa il nostro territorio vuole veramente comunicare. Ora più che mai è arrivato il momento di capire quale direttrice intraprendere per uno sviluppo ecosostenibile dell’alto casertano e raccogliere e condividere tutte quelle idee che ci possano assicurare un futuro migliore. A seguire, nello stupendo scenario del bosco in località Monte Orso si è tenuto un concerto per voce e chitarra di Monica Pinto, cantante e cantautrice napoletana che con la sua stupenda voce ha incantato i presenti con un  «Viaggio attraverso la tradizione napoletana tra classico e popolare».

Pietro Rossi