24 marzo 2016

Esposizione d’Arte contemporanea a Prata Sannita

PRATA SANNITA - L’odore della primavera ricorda il verde della natura, i versi degli animali, il rumore dell’acqua che scorre attraverso le pietre, sotto un antico ponte che attraversa il fiume. Di sera le luci sono quelle delle stelle e della luna che riflette sul borgo, all’ombra del castello. Posto magico, luogo d’amore e di promesse, di voci, di sensi, di sguardi che, superando il tempo e lo spazio, richiamano l’energia positiva del bello, del vero, del sano che vince, superando tutto con la forza dell’amore. E’ un luogo non solo da immaginare ma anche da vedere, ai piedi del borgo di Prata Sannita dominato dal castello. C’è il fiume Lete che arriva dalle montagne attraversato da un antico ponte romano a schiena d’asino, una grotta e un antico mulino. E’ qui che, sabato 2 aprile, alle 18, con il patrocinio del Comune di Prata Sannita, sarà inaugurata la mostra d’Arte contemporanea intitolata “Eostre, tra le dee nessuna le è pari”. L’esposizione e la regia del vernissage sono a cura di Roberta Muzio e Maria Antonietta Tortola. L’evento è dedicato alla dea Eostre, divinità germanica, simbolo di vita, fertilità, nascita da cui deriva il termine dei popoli celti Ostara, cioè l’equinozio di primavera. Sarà una festa di poesia, musica e danza con la partecipazione straordinaria del critico d’arte Gennaro Petrecca e di Gianni Spallone, professore di letteratura spagnola. Si esibiranno l’attore e cantante Vittorio Del Cioppo, lo scrittore e poeta Sergio Marchetta, entrambi molisani, la musicista sannita Rosanna Fanzo, tra le poche in Italia a suonare la viola d’amore a chiavi o nyckelharpa, e la ballerina isernina Andrea Lorena Cianchetta. I versi saranno del poeta casertano Giuseppe Bocchino e la conduzione affidata alla giornalista Maria Antonietta Tortola. Esporranno il pittore isernino Vincenzo Amicone e la casertana Simona Materi, designer di gioiello contemporaneo. Un ponte da rinsaldare tra il Molise e questa parte così vicina e simile della provincia casertana. Un legame antico da ricordare attraverso la visita, a partire dal pomeriggio di sabato 2 aprile alle 16, con raduno nel largo antistante il convento di San Francesco, di angoli suggestivi quali l’antico monastero, la chiesa di San Pancrazio e la cipresseta di Fontegreca, patrimonio dell’Unesco. Collaborazioni di settore come Spazioarte Petrecca e nel campo della formazione nel turismo quale FtLab e Viaggiomania, nonché locali quali il Gruppo archeologico Prata Sannita e Love Matese. Un pomeriggio di arte, natura e scoperta offerto ai visitatori e, in conclusione, un assaggio dei prodotti vegetariani della terra sannita.
Pietro Rossi