26 ottobre 2015

Il consigliere regionale Luigi Bosco nell'Alto Casertano: «Una nuova legge sui Baif che chiarisca le loro competenze e stabilizzi i lavoratori»

PIEDIMONTE MATESE  - La carovana di ‘Terra libera’ continua il tour nei comuni della provincia di Caserta. Il consigliere regionale Luigi Bosco, leader del movimento politico, nel pomeriggio di domenica, è stato a Valle Agricola e Pratella. A fare gli onori di casa i sindaci Rocco Landi e Romualdo Cacciola, insieme alla rappresentante della Comunità montana del Matese Annamaria Pezzullo. Il vicepresidente della commissione consiliare alle Attività produttive, Industria, Turismo e Commercio ha dibattuto con i tanti amministratori e cittadini che hanno partecipato agli incontri, dei molteplici problemi che affliggono questa zona della provincia di Caserta. Maggiore attenzione è stata rivolta alla forestazione, alla carenza di infrastrutture, al turismo scarsamente sviluppato e al collegamento tra i Comuni e le istituzioni centrali. «Ritengo – ha affermato Bosco – che l’Alto Casertano sia una delle aree più belle e colma di risorse dell’intera provincia; rappresenta un brand che va ampliato al massimo. Ci sono dei problemi che vanno affrontati e risolti, come quello dei Baif e dei loro stipendi. Di questa questione ne ho parlato anche con il governatore De Luca, che si è attivato per liquidare le somme 2014 e 2015. Ho incontrato anche il presidente della Comunità montana del Matese Fabrizio Pepe per discutere della vicenda dei forestali e di altri temi legati a questo importante ente. A breve lanceremo la proposta per una nuova legge sui Baif, che chiarisca innanzitutto le loro competenze e che vada a stabilizzare i dipendenti con contratti a tempo determinato. Occorre eliminare il vincolo legislativo che vieta ai sindaci di utilizzare il lavoro di questi operai per esigenze comunali. Inoltre – continua il consigliere regionale – bisogna mettere mano a quattro grandi progetti infrastrutturali, affinché ci sia il rilancio e la valorizzazione dell’intero Alto Casertano, soprattutto da un punto di vista turistico. Diventa fondamentale facilitare l’arrivo di persone in questi splendidi comuni. Per farlo occorre puntare forte sulla conoscenza e sulla comunicazione, per far apprezzare le città dell’Alto Casertano a tutti i turisti che vengono a visitare la nostra magnifica regione. Tutto questo, si può concretizzare soprattutto attraverso progetti che vedano impegnati i giovani. Infine, le aziende che operano nell’area devono unirsi in un unico piano per il rilancio del territorio. Proprio da queste basi nasce il progetto ‘Puntiamo in alto’, che sarà presentato ufficialmente giovedì 29 ottobre in Regione Campania alla presenza di sindaci, presidenti di comunità montane e dei parchi, e leader di altri organi provinciali. Ho a cuore l’Alto Casertano – conclude Bosco – e sono convinto che la rinascita della nostra provincia deve partire anche da qui». 
Pietro Rossi