17 settembre 2015

IL CONSIGLIERE REGIONALE LUIGI BOSCO PRESENTA UNA PROPOSTA DI LEGGE SUGLI INCUBATORI DI MESTIERI REGIONALI

Luigi Bosco
Caserta- Il recente rapporto Svimez ha messo in risalto la catastrofica situazione in cui si trova il Mezzogiorno. Nel Sud del nostro Paese c’è l’esigenza di far ripartire con urgenza il lavoro. Da questa valutazione nasce la mia proposta di legge in materia di istituzione di un incubatore di mestieri regionali». Queste le parole del consigliere regionale di ‘Campania libera’ Luigi Bosco, che nella mattinata di ieri ha presentato la proposta di legge articolata in cinque articoli. «Nella situazione in cui si trova il Meridione – dichiara il vicepresidente della commissione consiliare Attività produttive, Programmazione, Industria, Commercio, Turismo e Lavoro – la creazione di occupazione potrebbe passare per la rivalorizzazione dei mestieri che ci lasciano in eredità i diversi luoghi della Campania. Mi riferisco all’artigianato, anche sartoriale, al settore dei caseifici di Caserta e Battipaglia, a quello dei pastifici di Gragnano, dei vini e liquori di Benevento, Avellino e Sorrento, fino alla produzione di oggettistica. L’incubatore di mestieri si ergerebbe sulle ceneri dell’apprendistato, fallito perché pretendeva di mettere insieme due momenti probabilmente incompatibili tra loro: quello di studio e quello di formazione. L’offerta, infatti, per avere successo dovrebbe concentrarsi in uno solo dei due campi. Del resto, i migliori esperti di mestieri sono quelli che hanno ricevuto l’insegnamento sin dalla giovane età. La proposta di legge – continua Bosco – è volta ad istituire una scuola dei mestieri tradizionali a rischio estinzione, in cui i docenti sono veri e propri artigiani. La struttura che intendiamo istituire sarà direttamente collegata con le botteghe per verificare la reale domanda di lavoro e per un periodo di tirocinio post-formazione all’interno di esse. Ritengo – conclude il consigliere Bosco – che i mestieri regionali abbiano un potenziale occupazionale altissimo; questa è un’occasione che i nostri giovani non possono perdere.

Pietro Rossi

LUCA ABETE AL VII FORUM INTERNAZIONALE POLIECO SULL'ECONOMIA DEI RIFIUTI

Luca Abete, il noto inviato di Striscia la Notizia, è ospite per il terzo anno consecutivo al Forum Internazionale Polieco sull'Economia dei rifiuti. Un appuntamento importante, un'occasione di dialogo e confronto sulla green economy e sulle problematiche legate allo smaltimento dei rifiuti, dal titolo Ecoreato: un mostro a tre teste. Traffico illecito di rifiuti, frodi alimentari e agroalimentari, reati contro la salute, in programma nei giorni di venerdì 18 e sabato 19 settembre presso l’Albergo della Regina Isabella, ad Ischia (NA). Luca Abete partecipa al Forum Internazionale Polieco con un intervento che arriva direttamente dalla sua esperienza di inviato di Striscia la Notizia, e che racconta quella che i media hanno definito la discarica interrata più grande d'Europa, in una zona nell'area industriale di Calvi Risorta. Il servizio, andato in onda il 15 febbraio 2015 e visionabile a questo indirizzo, ha documentato con immagini eloquenti l'enorme quantità di rifiuti industriali interrati nell'area. “Sono sempre tante le segnalazioni che ci arrivano in redazione e che denunciano attività sospette nella zona della Campania, come la discarica interrata che abbiamo scoperto a febbraio a Calvi Risorta, e che ci ha lasciato letteralmente senza parole” sottolinea Luca Abete. “Occorrono interventi seri per bonificare il disastro ambientale che devasta la nostra terra e ridare alla Campania Felix lo splendore del suo antico nome. Non finirò mai di ringraziare le persone che ci segnalano situazioni sospette e sono contento di prendere parte anche quest'anno a questa importante occasione di dialogo e confronto che il Forum Internazionale Polieco rappresenta.” L'appuntamento del Forum Internazionale conferma e rafforza la partnership tra Luca Abete e Polieco. Proprio un anno fa infatti, durante i lavori della VI Edizione del Forum, il Presidente di Polieco Enrico Bobbio annunciò l'inizio del tour nelle università italiane #NonCiFermaNessuno (di cui lo stesso Abete è ideatore e Testimonial) e la messa online del sito web che raccoglie le testimonianze dei ragazzi che si preparano ad affrontare il mondo del lavoro e che hanno voglia di gridare: “Non ci ferma nessuno!”. E ora il Progetto #NonCiFermaNessuno è ai nastri di partenza per la sua seconda edizione, che inizierà dal 15 ottobre con la prima tappa di Roma. Si tratta di un format innovativo di comunicazione che mira al supporto ed alla motivazione di giovani in età lavorativa e grazie alla collaborazione con il Consorzio Polieco ha promosso, tra l’altro le tematiche dello sviluppo sostenibile, del riciclo dei materiali e di un uso efficiente delle risorse. Con la partnership all’interno di #NonCiFermaNessuno si sono ribadite le finalità comuni e le altrettanto comuni sensibilità nei confronti della formazione per la promozione di una cultura ambientale a partire dalla Scuola, per arrivare all’Università e al mondo delle professioni.  Nell’ambito dei lavori della VII Edizione del Forum Internazionale PoliEco sull’Economia dei Rifiuti verranno anticipate le peculiarità della Seconda edizione del Tour (2015/2016) e gli importanti nuovi elementi che ne caratterizzeranno lo svolgimento.

Premio Legalità al Generale Geremia di Vairano

SPARANISE - Il premio, giunto alla sesta edizione, si terrà quest'anno a Sparanise; le precedenti edizioni si erano tenute tutte a Calvi Risorta la città di origine dell'organizzatore Vito Taffuri, dipendente del Ministero di Grazia e Giustizia e da sempre in prima linea sui temi della legalità.  Sopratutto con l'impegno nel campo dell'informazione con inchieste e  denunce delle illegalità diffuse nel territorio. Si devono alle  segnalazioni del Taffuri a giornalisti della zona e a Striscia la  Notizia, la scoperta della discarica tossica dell'ex Pozzi proprio nel comune di Sparanise dove per l'appunto è organizzato il premio. Il Premio è intitolato alla memoria dell'Assistente di Polizia di Stato Giuseppe Iacovone morto in servizio Giuseppe Iacovone il 23 marzo 2013. Iacovone quel giorno inseguiva sulla Statale un’auto pirata, un’Audi Q7, poi lo schianto contro un tir che trasportava mozzarelle nei pressi del  bivio per Macchia d’Isernia. L’impatto, violentissimo, non ha lasciato scampo al ventottenne, deceduto poche ore dopo l’arrivo in Ospedale.Il Premio "Legalità 2015" verrà attribuito al Generale B. Guido Mario Geremia Capo di Stato Maggiore della Guardia di Finanza della Regione Lombardia, di origini di Vairano Patenora. L’ufficiale è stato il protagonista delle inchieste sulla tangentopoli parmigiana, da Public Money a Green Money. Altri premi sono previsti tra cui al giornalista Salvatore Minieri che ha contribuito a scoperchiare l'affare Ex Pozzi. “ Alla mattinata di premiazione prenderanno parte - fanno sapere gli organizzatori - importanti personalità del mondo della stampa e della cultura e i familiari delle vittime di attentati mafiosi. Il Premio nasce dalla volontà di tributare un ringraziamento e un omaggio a tutti coloro che si occupano di antimafia in Italia. Consegnare questo premio  non è solo un atto celebrativo, ma la profonda e consapevole 
dimostrazione di una gratitudine che viene sostenuta dalla passione per  la trasparenza e dall’amore per la crescita armoniosa e cristallina  delle città della provincia di Caserta, troppo spesso asfissiate dalla  presenza opprimente delle organizzazioni criminali mafiose”. L'appuntamento è per sabato 26 alle 10:30 presso la Sala Convegni del  Centro dell’Istituto Padre Giovanni Semeria in via Vittime XXII ottobre  a Sparanise.