10 settembre 2015

Via libera del consiglio comunale di Dragoni al bilancio di previsione 2015.

DRAGONI - Nella seduta svoltasi nel tardo pomeriggio di lunedì, i consiglieri di maggioranza che sostengono il sindaco Silvio Lavornia hanno approvato in via definitiva lo schema dell'importante documento finanziario che era stato già adottato dalla giunta comunale alla fine dello scorso mese di luglio, così da regolare la vita amministrativa dell'Ente fino al prossimo 31 dicembre. L'assise ha anche deliberato sugli altri argomenti posti all'ordine del giorno, in primis la verifica della qualità e della quantità delle aree fabbricabili, l'approvazione del programma triennale delle opere pubbliche 2015/2017, la determinazione delle aliquote Imu, Tasi e Tari e addizionale comunale Irpef, che rimarranno invariate rispetto allo scorso anno.  Relativamente ai tributi comunali, l'amministrazione Lavornia ha previsto diverse detrazioni per le famiglie più disagiate economicamente e per quei cittadini in difficoltà, pur avendo cercato di tenere basse il più possibile le tariffe per non tartassare ulteriormente i residenti dragonesi per colpa dello Stato centrale che aumenta sempre di più la pressione fiscale, come dimostra anche la scelta della maggioranza di confermare anche per quest'anno l'aliquota dell'addizionale Irpef già applicata nel 2013 e nel 2014, senza quindi vessare ancora di più i cittadini. Tornando al previsionale per l'anno in corso, ad illustrarlo in aula è stato il sindaco: "Il bilancio di quest'anno non si discosta di molto da quelli degli ultimi tre anni di nostra amministrazioneperché si tratta di scelte prettamente tecniche che rispecchiano le difficoltà riscontrate da tutti gli enti locali in tema di finanza pubblica, facendo anche i conti con i continui tagli dei trasferimenti dello Stato centrale. L'unica impronta politica che abbiamo dato al previsionale per l'anno in corso, è relativa al risparmio delle spese e al contenimento dei costi di gestione".  Per il consigliere provinciale, "risparmio, risparmio e risparmio è il nostro slogan che ci spinge a tagliare in ogni uscita per risanare le casse comunali dalla pesante eredità debitoria ricevuta dal passatoCi siamo ispirati come sempre ai principi del massimo rigore e del taglio di tutti i costi e delle spese superflue, - ha spiegato il primo cittadino - con la cancellazione degli sperperi operata sin dal primo giorno dall'attuale amministrazione insediata nella primavera del 2012, mentre scorrendo capitoli in entrata ed in uscita che compongono le diverse voci di previsione si evince chiaramente l’intenzione di far fronte alle spese di funzionamento degli uffici comunali e al pagamento degli stipendi ai dipendenti m, senza per questo rinunciare ai servizi ai cittadini che vengono confermati pur a fronte dei continui tagli dei fondi operati a livello di governo centrale che stanno penalizzando tutti i comuni italiani.  Un bilancio teso al risparmio, dunque, ma che pone ancora una volta il cittadino al centro dell’azione amministrativa nell’ottica di riavvicinare l’Ente alla popolazione". 

Pietro Rossi

CERIMONIA CONCLUSIVA DELLA QUINTA EDIZIONE DEI PIATTI TIPI DEL MEDIO VOLTURNO A CAIAZZO

CAIAZZO - Cerimonia conclusiva domani pomeriggio del concorso "I piatti tipici del medio Volturno", giunto quest'anno al termine della sua quinta edizione e promosso come sempre dalla Pro Loco Caiazzo, unitamente al consorzio turistico delle Pro Loco del Medio Volturno dislocate nei 12 comuni del comprensorio del Monte Maggiore ed in sinergia con altri enti ed istituzioni, come Regione e Provincia, e associazioni a carattere locale e provinciale, tra cui Coldiretti, Città Slow, Città dell'Olio, Slow Food Volturno.  Con inizio alle ore 18 nella sala conferenze di Palazzo Mazziotti, saranno presentati i risultati e svelati gli esiti dell'iniziativa riservata alla stampa e agli operatori del settore della ristorazione e dell'enogastronomia locale coinvolti nel percorso che ha toccato ben 17 strutture ristorative ed aziende agricole produttrici delle eccellenze tipiche locali dell'intero comprensorio del medio Volturno. I diversi piatti presentati da ristoranti ed agriturismi nelle decine di tappe del tour-concorso sono stati giudicati da un'apposita giuria tecnica che, con il contributo della giuria popolare formata dai presenti ai diversi appuntamenti, ha stilato una classifica ed indicato così le migliori pietanze.  Saranno presenti il presidente dell'associazione Pro Loco Caiazzo e dell'Unpli Caserta Maria Fiore, il sindaco Tommaso Sgueglia, il presidente del consorzio turistico delle Pro Loco del Medio Volturno Pasquale Di Meo, il fiduciario della condotta Slow Food Mimmo Mastroianni, l'editore della Guida Turistica del Medio Volturno Sisto Bucci, lo chef sommelier dell'associazione Cuochi di Caserra Antonio Leonelli, il coordinatore del Gal Alto Casertano Pietro Andrea Cappella, il presidente dell'associazione Terra Nostra Manuel Lombardi, il responsabile regionale della Guida Osterie d'Italia Slow Food e collaboratore della Guida Olio Extravergine di Oliva Slow Food Italia, del componente della giuria tecnica Sabatino Santacroce, ed il presidente regionale di Unpli Campania Mario Perrotti.  Ospite d'onore dell'evento di chiusura di questa quinta edizione, che fu tenuta a battesimo dal direttore del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop, Antonio Lucisano, sarà il maestro artigiano della pizza ed ambasciatore di Caiazzo nel mondo Franco Pepe.  Nel corso della manifestazione, sarà possibile fare la visita guidata del Museo Kere. "Il progetto ha visto la prima edizione nel 2007 - dichiara l'ideatrice Maria Fiore - ed ha quali obiettivi la promozione e la valorizzazione del territorio attraverso la conoscenza dei prodotti tipici presenti nell’area geografica di interesse e somministrati dal mondo della ristorazione locale; la creazione di un circuito di qualità denominato 'Il Circuito dei piatti tipici del Medio Volturno' ed, infine, la realizzazione di un ricettario dedicato alla cultura gastronomica locale, punto di avvio per la creazione di eventi legati ai prodotti tipici locali e a quelli che saranno individuati quali 'piatti tipici' territoriali". 
Pietro Rossi