16 agosto 2015

Ferragosto all'insegna del gusto e dell'ottima gastronomia nel Matese



GIOIA SANNITICA - Week-end di Ferragosto all'insegna del gusto e dell'ottima gastronomia nel Matese dove i tanti turisti , hanno potuto gustare le straordinarie pietanze della Sagra degli antichi sapori, la kermesse culinaria per eccellenza sui piatti tipici matesini giunta quest'anno alla sua 18esima edizione. Come accaduto nelle ultime tre serate e poi fino a martedì, il centro gioiese si trasformerà nella capitale del gusto dell'intera Terra di Lavoro e del vicino Sannio con la preparazione di succulenti pietanze a base di prodotti della terra del Matese e delle migliori carni locali.  Un evento promosso dalla Pro Loco Gioiese presieduta da Tiziana Mennone che sa coniugare gastronomia e storia, paesaggio e arte atteso che il vero contorno dei piatti diventa un territorio in grado di offrire tante attrattive ai tantissimi partecipanti provenienti da ogni parte della regione Campania.  Patrocinata dalla Provincia di Caserta, dall’Ente Parco del Matese, dal Comune di Gioia Sannitica, dall’Unpli, dall’Ept di Caserta, dalla Comunità Montana del Matese e dalla Regione Campania, la sagra è allestita nella piazza retrostante la Casa Comunale, dove i visitatori potranno assaggiare pasta fresca fatta in casa, dagli gnocchi alle pappardelle, dagli scialatielli ai fusilli finendo ai cicatielli, e a base del fungo porcino del Matese, con arrosti misti, trippa soffritto, melanzane ed i classici peperoni imbottiti, senza dimenticare la porchetta, gli abbuoti, gli spiedini, la carne di maiale con i peperoni, i salumi ed i formaggi tipici matesini, le pizze fritte fatte in casa e le bruschette fatte al momento, il tutto condito dall’ottimo olio delle colline gioiesi e innaffiato dai vini locali, tra cui falangina, piedirosso, coda di volpe e pallagrello.  Le serate sono allietate da musica dal vivo e tanto divertimento dai bambini ai più anziani, passando per giovani ed adulti che avranno modo di rilassarsi in un paesaggio davvero incantevole. 
Pietro Rossi

Interdittiva antimafia, risolto con il contratto con la Impresud Spa di Caserta che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sul territorio comunale.


Arianna Ponsillo

CAIAZZO- Con provvedimento d'urgenza adottato nel pomeriggio di ieri, l'Ente di piazzetta dei Martiri Caiatini ha dato il benservito all'azienda casertana che, dallo scorso anno, si occupa del servizio igiene in città e che, non più tardi dello scorso mese di maggio, aveva ottenuto una proroga fino al termine dell'anno in corso. Alla base della decisione assunta immediatamente dal competente settore Ecologia, su impulso del sindaco Tommaso Sgueglia e dell'assessore all'Ambiente Arianna Ponsillo, una comunicazione trasmessa ieri mattina dalla Prefettura di Caserta recante il provvedimento di rigetto della domanda di iscrizione nella "white list" avanzata dalla Impresud.  Una decisione quella assunta dall'ufficio territoriale di Governo che attiene unicamente alla proprietà della ditta e alla sua condotta, ritenuta non idonea a gestire i servizi per conto della pubblica amministrazione nè in possesso della necessità a contrarre con la stessa, tanto da far scattare la misura interdittiva perché "soggetta a a tentativo di infiltrazione mafiosa". La risoluzione del contratto avrà effetto immediato pur dovendo la Impresud continuare a garantire il regolare espletamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti fino al prossimo 24 agosto, termine ultimo entro il quale il comune provvederà ad individuare e ad incaricare un nuovo operatore in sua sostituzione attingendo dalla stessa graduatoria stilata nel novembre 2014 quando su effettuata l'indagine di mercato dalla quale risultó più conveniente per l'Ente l'offerta presentata dalla Impresud. 
C.S.

CONCLUSA LA X EDIZIONE DELLA TRAVERSATA DEL MATESE




PIEDIMONTE MATESE - Un fantastico viaggio a piedi nel Matese: 80 chilometri percorsi quest'anno da oltre trenta persone. I partecipanti provengono da tanti luoghi diversi: Roma, Napoli, Gaeta, Roccamonfina, Pietramelara, Cerreto Sannita, Anguillara, Caserta, Casolla, San Potito Sannitico, Castello del Matese, Pratella e perfino una ragazza di origine Ceca ed una di origini germaniche, talvolta accompagnati in qualche tappa anche da altri escursionisti locali, come ad esempio gli amici del CAI di Bojano nella tappa molisana. Per questa edizione speciale si è prediletta una chiave di lettura enogastronomica sulle tipicità del Matese, sviluppata attraverso varie esperienze, come la visita all'antico mulino di Gallo Matese, e la dimostrazione della preparazione del "frattaccio" curata dalla proloco di Gallo, il laboratorio di preparazione di "tagliariegl' e fasuli" organizzato dalla proloco Letizia a Letino, la degustazione dei prodotti di una azienda che sta sperimentando un allevamento di capre a Valle Agricola, oltre alla degustazione delle famose lenticchie valligiane nella ricetta tipica con le patate, il laboratorio dedicato alla cipolla di Alife, curato dalla Condotta Matesina di Slow Food, con degustazione di ricette tradizionali legate alla tradizione alifana, svoltasi presso il Rifugio CAI di Monte Orso, la magia gastronomica offerta dal casale Kolidur a Guardiaregia, la degustazione di piatti a base di funghi porcini a Cusano Mutri e Cerreto Sannita. Altri filo rosso di continuità è stato il confronto con le tradizioni etnocoreutiche, vale a dire danze e canti antichi, ancestrali, cantati all'organetto o con accompagnamento della fisarmonica, ma anche con "chitarre e tammorre", che hanno animato le serate dei traversatori. Tra una partita a "puzzuchi" a Letino, una pigra partita a carte nei bar di Valle Agricola, una lezione base di cartografia, qualche appunto preso sul taccuino qua e là, il trekking è scivolato via con spensierata allegria, attraverso gli splendidi boschi del Matese, a partire dalla cipresseta di Fontegreca, le faggete e i castagneti, su creste panoramiche come quella del Monte Favaracchi, attraverso i piani carsici ed i laghi di Gallo, Letino e del Matese, visitando gli inghiottitoi di Camporotondo, Cul di Bove, Pozzo della Neve (tra i più profondi d'Europa), forre e gole e, naturalmente, i centri storici dei nostri magici paesi montani e collinari. Al termine della settimana si è tenuto il consueto momento di riflessione prima del commiato dei traversatori, registrando un elevato indice di gradimento da parte dei partecipanti.