13 agosto 2015

Agenzie immobiliari sul piede di guerra contro le banche


Pino Contestabile

CASERTA - La Fiaip “Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali” è da sempre impegnata a promuovere azioni a tutela della categoria, non ultima la battaglia in merito all'entrata delle due principali banche italiane nel mondo dell’intermediazione immobiliare.   Fiaip ha fornito nuove prove sulla possibile commistione tra l'attività di agenzia immobiliare e di mediazione creditizia per due big del credito. Fiaip ha depositato in Banca d'Italia un supplemento di prove ad integrazione dell'esposto già trasmesso lo scorso marzo. Le nuove segnalazioni su talune presunte anomalie connesse alla commistione tra l’attività bancaria e quella delle agenzie immobiliari nascono da segnalazioni giunte alla Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali da parte di propri associati e di privati cittadini. Nuovi elementi sembrano confermare che la presenza, all'interno di un medesimo gruppo bancario, di imprese chiamate a svolgere attività bancaria e attività di intermediazione immobiliare determina una evidente commistione tra dette attività, da cui deriva una inevitabile lesione delle garanzie di indipendenza e imparzialità nei confronti dei consumatori  e dei risparmiatori interessati a beneficiare delle prestazioni rientranti nell'una o nell'altra attività. Fiaip ribadisce che a proprio parere, tali soggetti operano in palese violazione del divieto previsto dalla legge 141/2010 che vieta qualsiasi connessione tra l'attività di agente immobiliare e le realtà bancarie, prevedendo sanzioni penali per coloro i quali infrangono tali regole. La 141/2010 nasce sull'onda del fenomeno dei mutui subprime e il suo scopo fondante é proprio quello di evitare che parti interessate possano spingere i consumatori ad indebitarsi oltre la loro possibilità . E' palese, quindi, come questa legge dello Stato debba essere osservata non solo dalle singole agenzie immobiliari, ma anche dalle stesse banche e dalle loro agenzie immobiliari. Ci auguriamo che la vigilanza bancaria - dichiara in una nota la Fiaip - possa procedere con opportuni accertamenti e verificare le anomalie segnalate al fine di rimuovere ogni eventuale danno, anche solo potenziale, agli interessi del correntista/consumatore. Fiaip invita gli agenti immobiliari e i consumatori a segnalare eventuali anomalie che possano ledere la legge 141/2010 e la libertà e il diritto dei consumatori di vendere le proprie proprietà sul libero mercato e senza possibili imposizioni di sorta. “Questa non è una battaglia contro tutte le banche, anzi, per sviluppare l’economia del nostro Paese abbiamo bisogno di un sistema bancario solido e disposto a finanziare le imprese. L’esposto Fiaip - ha dichiarato Pino Contestabile, Presidente Provinciale e Consigliere Nazionale Fiaip - è rivolto solamente alle attività di Unicredit e Intesa Sanpaolo, anche perché molte banche da noi consultate non hanno nessuna intenzione di sostituirsi alle agenzie immobiliari e non vogliono tentare di imporre ai loro clienti un modello in cui il correntista entrando in banca si ritrovi subissato da offerte commerciali di ogni tipo. Per fortuna, conclude Contestabile, ci sono ancora istituti di credito che mirano a fare bene il proprio lavoro e non quello delle imprese e dei professionisti che invece, dovrebbero finanziare”.

Resterà invariata anche per quest'anno l'addizionale Irpef che il Comune applicherà ai propri residenti che sono lavoratori dipendenti.

Tommaso Sgueglia
CAIAZZO - Nell'ambito del programma di contenimento e di progressiva riduzione della pressione fiscale suo cittadini varato dall'amministrazione comunale retta dal sindaco Tommaso Sgueglia, è stata confermata anche per il 2015 l'aliquota pari allo 0,3%, così come determinata lo scorso anno, che risulta tra le più basse tra i comuni dell'alto casertano e dell'intera provincia di Terra di Lavoro. La proposta è stata formulata dalla giunta Sgueglia in occasione dell'ultima seduta del Consiglio Comunale ed approvata dall'intera maggioranza di Caiazzo Bene Comune che ha così condiviso e sostenuto in maniera compatta la decisione dell'amministrazione di non aumentare minimamente la tassa e, di conseguenza, di non gravare ulteriormente sulle tasche dei caiatini e delle caiatine che lavorano alle dipendenze dello Stato e delle aziende private e parastatali. Come ha avuto modo di spiegare in aula io vice sindaco con delega al Bilancio e ai Tributi Antimo Cerreto, "questa maggioranza ha inteso andare incontro alle esigenze dei cittadini che vivono a Caiazzo di non essere ulteriormente tassati ma di contenere al massimo le aliquote dei tributi locali e, ove possibile, ridurre le tariffe comunali. Nel caso dell'addizionale Irpef, non si registrano aumenti nè sostanziali variazioni rispetto allo scorso anno con il Comune che applicherà nella misura dello 0,3% così da introitare un gettito fiscale pari a circa 126 mila euro, come da previsioni contenuta nel bilancio per l'anno corrente che andremo ad approvare nella prossima seduta consiliare". Soddisfatto anche il primo cittadino Sgueglia per la conferma della aliquota che "è bene ricordare che, così come determinata per l'anno in corso, è tra le più basse rispetto ai comuni limitrofi e dell'intera provincia di Caserta, a dimostrazione dell'attenzione di questa amministrazione verso le esigenze dei cittadini e le loro richieste di non essere gravati da tasse e balzelli vari come avviene sovente da un pó di anni per opera dello Stato centrale". 
Pietro Rossi