28 giugno 2015

Stato di agitazione al Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno



Il Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, ente pubblico economico vigilato dall’assessorato all’agricoltura della regione Campania, si estende su un territorio di 124.000 ettari a cavallo delle province di Caserta e Napoli, opera in ambito di bonifica idraulica, irrigazione  e manutenzione del territorio. La profonda crisi economica che sta  attraversando ormai da alcuni anni, ha posto l’Amministrazione nella impossibilità del regolare svolgimento delle attività istituzionali, nonché della corresponsione degli stipendi al personale, che non hanno percepito gli emolumenti da gennaio con il conseguente stato di agitazione che potrebbe portare danni al territorio asservito. Sono pervenute formalmente all’ente le dimissioni dalla Deputazione Amministrativa del vicepresidente Giuseppe Pirozzi, - dichiara il presidente dell’ente di via Roma,  Nicola Lanna - mentre apprendo dalla stampa l’annuncio delle dimissioni dei deputati Ennio Natale e Mario Schiavone. “Il periodo di difficoltà, prosegue il presidente, ha posto l’Amministrazione nella impossibilità del regolare esercizio degli impianti irrigui (Parete, Mazzafarro e S. Maria la Fossa) su una superficie attrezzata di circa 12.000. L’irrigazione nel comprensorio di Parete ha avuto avvio ed il ritardo dell’esercizio irriguo è certamente imputabile alla crisi economica in cui oggi versa il consorzio, non certo per la volontà di amministratori o del personale dell’ente. Se la crisi amministrativa del Consorzio si risolvesse con le mie dimissioni, come richieste a mezzo stampa dal deputato  Natale, sono pronto fin da subito a rassegnarle, ma la mia preoccupazione è che l’ente rimarrebbe in un caos totale, anche per l’assenza in questo momento dell’assessore regionale all’agricoltura da cui l’ente è vigilato”.

c.s. 

Il “CINQUE DI DENARI” sul Monte Mutria



Il Monte Mutria domina la conca di Cusano Mutri (BN) e, con i suoi 1.823 m s.l.m., è la cima più alta della provincia di Benevento, la terza cima del Matese, dopo il Monte Miletto (2.050 m) e il Monte Gallìnola (1.923 m); quest’ultimo viene chiamato in dialetto cusanese “l’ǽs’r’ o Matés’”. Il Monte Mutria si trova nel massiccio montagnoso del Matese, tra le province di Benevento, Caserta e Campobasso. Ogni anno, in onore di Sant’Antonio, poco dopo il 15 agosto viene organizzata un’escursione sul monte, sulla cui cresta viene celebrata una messa nei pressi della statua del Santo, che vi fu posta nel 1993 ad oltre 1.800 metri di quota, a più di un’ora di cammino salendo da “Bocca della Selva” (1.393 m s.l.m.: quota del bar – rifugio TRE FAGGI).
Emidio Civitillo

Approvato il bilancio di previsione 2015 al Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano.



PIEDIMONTE MATESE  - Il Consiglio dei Delegati svoltosi nella serata di lunedì, ha dato all'unanimità dei 19 consiglieri presenti, il via libera all'importante documento finanziario che contiene gli obiettivi ed i programmi che intende perseguire e realizzare da qui a fine anno l'amministrazione presieduta dal Prof. Pietro Andrea Cappella. Due le direttrici lungo le quali si svilupperà l'azione di gestione dell'ente consortile in questo 2015, la prima riguardante il perseguimento di economie e risparmi in linea con la politica di razionalizzazione e diminuzione delle spese attuata sin dal suo insediamento dall'attuale maggioranza; la seconda tesa a migliorare i servizi resi al vasto bacino di utenza, l'incremento qualitativo e quantitativo degli interventi di manutenzione e di adeguamento della rete irrigua e delle opere idrauliche, al fine di soddisfare le esigenze dei consorziati e di avvicinare sempre di più il Consorzio agli agricoltori. In tale ottica, si collocano le principali scelte contenute nel previsionale, quali il ripristino delle 101 e 151 giornate lavorative per i 124 operai stagionali che sono tornati così agli originari livelli occupazionali previsti nel contratto collettivo nazionale di categoria ed ai quali verranno a breve pagate le spettanze salariali relative a questa prima parte della campagna irrigua; e la conferma dei ruoli consortili rispetto al 2014 per gli oltre 26 mila utenti che non subiranno alcun aumento in un periodo di grave crisi congiunturale e di forte crisi del settore agricolo.  Assenti giustificati i consiglieri Massimo Landino e Arcangelo Volpe, prima della votazione finale e dopo aver chiesto il rinvio della seduta per un ulteriore approfondimento del bilancio, i tre rappresentanti della minoranza Raffaele Ferraiuolo, Alfonso Simonelli e Silvio Di Muccio hanno abbandonato la seduta, mentre la maggioranza compatta ha tirato dritto per la sua strada dando il via libera definitivo al bilancio, corredato dai pareri positivi sia del collegio dei revisori dei conti che dell'associazione nazionale dei Consorzi di Bonifica e di Irrigazione.  Voto favorevole al previsionale è stato espresso anche dal Delegato regionale, Dott.ssa Maria Eremenziana Gianfrancesco, che ha riconosciuto la regolarità e l'efficacia delle misure contabili contenute nel bilancio 2015.  Impostato secondo l'impianto già approvato senza alcuna prescrizione e prescrizione dalla Regione Campania negli ultimi due anni, lo schema finanziario è stato illustrato in aula dal Presidente Cappella, per il quale esso "deve necessariamente proseguire l'azione di rigore avviata negli esercizi precedenti, avente come obiettivo primario il pareggio di bilancio, rinviando a momenti migliori la già programmata ripresa degli investimenti produttivi, destinati alla crescita delle attività istituzionali e in primis dei servizi di bonifica e irrigazione in favore dei consorziati. I criteri ed i principi informatori nella redazione del bilancio sono stato io non incremento dei ruoli 2015, la razionalizzazione dei costi, la definizione entro l'anno del nuovo piano di classifica consortile, l'emissione anticipata dei ruoli grazie all'intensificazione e al miglioramento della gestione del catasto consortile, ed infine il controllo sistematico dei ruoli coattivi e l'attivazione di azioni di recupero dei crediti pregressi, sollecitando Equitalia, senza dimenticare che il Consorzio, utilizzando gli strumenti deterrenti previsti dal nuovo Regolamento Irriguo, dopo ripetuti inviti e solleciti di pagamento, sta operando la sospensione del servizio irriguo in danno degli utenti morosi".  Il vertice dell'amministrazione consortile ha, infine, elencato anche le varie progettazioni in essere ed i diversi lavori in fase di esecuzione o pronti per essere avviati nei diversi sub-comprensori.  "L'obiettivo prossimo venturo è il completamento delle infrastrutture irrigue e di bonifica di cui il territorio necessita e una contestuale razionalizzazione dei processi di gestione delle attività istituzionali dell'Ente; da ciò potrà conseguire una riduzione delle spese e un contemporaneo incremento del livello dei servizi resi ai consorziati, sia in termini di quantità che di qualità, con l'effetto di un generalizzato aumento del grado di soddisfazione degli utenti. Le difficoltà contingenti rendono questa sfida ancora più impegnativa, ma alla portata del Consorzio che, grazie anche al lavoro del proprio personale, saprà continuare a svolgere, in chiave moderna e al passo coi tempi, quelle funzioni di tutela, di salvaguardia e di sviluppo del territorio cui è istituzionalmente preposto".